Castel di Sangro, Tentativo di Truffa ai Danni di Un’Anziana Sventato da un Carabiniere Fuori Servizio
CASTEL DI SANGRO – Un tempestivo intervento ha impedito oggi pomeriggio che una cittadina di Castel di Sangro cadesse vittima di una delle truffe più ricorrenti ai danni degli anziani: il finto incidente e il sedicente carabiniere che chiede una cauzione in oro.
La vittima designata, una signora del luogo, era già stata convinta dalla telefonata di un uomo che si spacciava per un militare dell’Arma. Seguendo il copione collaudato, il finto carabiniere le aveva raccontato di un grave incidente causato da un suo familiare, chiedendo il versamento immediato di una cauzione in preziosi per evitare l’arresto. La donna, credendo alla chiamata, aveva già preparato il proprio oro quando il destino della truffa ha preso una svolta inaspettata.
Ad essere nella posizione giusta al momento giusto è stato il comandante di Stazione dei carabinieri di Castel di Sangro, libero dal servizio e in abiti borghesi. Il militare ha casualmente notato movimenti sospetti e, con prontezza d’animo, è intervenuto avvicinandosi alla donna proprio mentre stava per consegnare il maltolto ai due truffatori, un napoletano di 45 anni e un marocchino di 20.
All’avvicinarsi dell’uomo, i due malviventi sono stati colti dal panico e sono fuggiti a bordo di una Fiat Panda nera, dando il via a un rocambolesco inseguimento lungo la Statale 17. Nel tentativo disperato di seminare i possibili inseguitori, gli automobilisti hanno commesso una serie di infrazioni gravissime, arrivando a percorrere tratti di strada in contromano, mettendo a serio rischio la sicurezza pubblica. Questo pericoloso azzardo ha inizialmente permesso loro di dileguarsi nel traffico.
Tuttavia, la macchina dell’Arma era ormai in moto. I Carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro hanno immediatamente diramato un’allerta a tutte le pattuglie del territorio e delle province limitrofe, con la descrizione precisa del veicolo e dei suoi occupanti. La rete si è stretta poche ore dopo, a diversi chilometri di distanza.
I due uomini sono stati infatti localizzati e intercettati dalla Polizia Stradale a Venafro, in provincia di Isernia. Bloccati mentre erano ancora a bordo della Panda nera, sono stati identificati e condotti in caserma per le formalità di legge.
Al termine degli accertamenti, i due presunti truffatori sono stati denunciati a piede libero per tentata truffa, sostituzione di persona e resistenza a pubblico ufficiale, oltre alle numerose violazioni del Codice della Strada. L’oro della signora è rimasto nelle sue mani, salvato dall’intervento risolutivo.
L’episodio serve da forte monito per la cittadinanza, in particolare per le fasce più fragili. I Carabinieri ricordano che l’Arma non chiederà mai soldi, oro o altri beni per cauzioni telefoniche, e invitano a richiedere sempre la conferma di eventuali incidenti chiamando direttamente il 112 o recandosi presso la stazione più vicina, senza mai cedere all’ansia indotta dai truffatori.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Sulmona, continua per accertare eventuali collegamenti dei due arrestati con altri episodi simili nella macro-regione.
















































