ALFEDENA – Paura nel primo pomeriggio di ieri lungo il rettilineo alberato che collega Alfedena a Castel di Sangro, teatro di un violentissimo scontro tra una moto e un pick-up. Un incidente che per alcuni minuti ha fatto temere il peggio, con il centauro sbalzato a decine di metri di distanza e atterrato su un prato, finendo miracolosamente illeso nella parte vitale nonostante la dinamica preoccupante.
Lo schianto si è verificato intorno alle 14:00 all’altezza di un incrocio nelle immediate vicinanze di Alfedena. Secondo una prima ricostruzione della dinamica, un motociclista di Bojano, che frequenta abitualmente le zone dell’Alto Sangro per godersi i paesaggi montani a bordo della sua due ruote, stava percorrendo la strada in direzione Castel di Sangro.
Nel sopraggiungere all’incrocio, un pick-up ha tentato di attraversare la carreggiata. Per il centauro non c’è stato alcun margine di reazione: l’impatto è stato frontale e violentissimo. La forza dello schianto ha sbalzato l’uomo a decine di metri di distanza, facendolo atterrare su un prato adiacente la carreggiata.
Un volo terminato in un campo disseminato di massi. Solo la combinazione di una sorte fortunosa e delle protezioni indossate dal motociclista hanno evitato una tragedia.
I soccorsi e il trasporto in elisoccorso
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 con un’ambulanza, i Vigili del Fuoco e diverse pattuglie delle forze dell’ordine. Sono intervenuti gli uomini dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Castel di Sangro unitamente ai militari della stazione di Alfedena.
Le condizioni del motociclista, esanime dopo il volo, sono apparse subito gravissime. I sanitari lo hanno immobilizzato e stabilizzato sul posto, in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso. Il codice rosso è scattato immediatamente: l’eliambulanza è atterrata nelle vicinanze e ha trasferito d’urgenza il ferito all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
L’esito dei controlli e il bollettino medico
Mentre il centauro veniva trasportato, i carabinieri hanno sottoposto il conducente del pick-up ai controlli di routine previsti per i sinistri stradali. L’esame dell’etilometro ha dato esito positivo: il guidatore è risultato con un tasso alcolemico di poco superiore al limite massimo consentito, rientrando nella cosiddetta “fascia 1”.
Per la legge, questa fascia (da 0,5 a 0,8 grammi per litro) non comporta l’aggravante penale e quindi non prevede la denuncia, ma si traduce in una sanzione amministrativa che prevede il ritiro della patente e una multa salata.
Nel tardo pomeriggio, dal nosocomio aquilano è arrivato il primo bollettino medico, che ha portato un sospiro di sollievo. Nonostante la violenza dell’impatto e il volo spettacolare, il motociclista se l’è cavata con un quadro clinico fin troppo fortunoso. Le protezioni indossate hanno attutito il colpo, e soprattutto il centauro è miracolosamente riuscito a evitare i massi disseminati nel campo dove è atterrato.
Secondo le prime informazioni, la prognosi iniziale è di 30 giorni, un lasso di tempo sorprendentemente contenuto rispetto alla dinamica dell’incidente, che lascia parlare di vero e proprio miracolo.
Sul posto la Gdm Services ha lavorato per la messa in sicurezza e la rimozione dei mezzi, mentre i carabinieri hanno effettuato i rilievi del sinistro per ricostruire l’esatta dinamica e stabilire le responsabilità.






















































