Rionero Sannitico, 17 dicembre 2025 – Una grave violazione della proprietà privata e delle normative agroforestali regionali è stata denunciata questa mattina al Nucleo Carabinieri Forestali di Forlì del Sannio.
L’episodio, che pone in luce le criticità di una stagione tartuficola estremamente avara, riguarda l’accesso abusivo, il danneggiamento e la sottrazione di tartufi da una tartufaia controllata autorizzata, situata in località “Le Vigne” nel comune di Rionero Sannitico.
La Querela del Proprietario
Il legittimo conduttore, ha formalizzato querela presentando un dettagliato esposto agli Ufficiali del Comando Regionale Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise”. La coltivazione, regolarmente autorizzata dalla Regione Molise con Determinazione n. 3428 del 6 giugno 2025, è un’imprenditoriale tartufaia controllata, recintata e contrassegnata dalla prescritta segnaletica che ne vieta espressamente la raccolta a terzi.
Nel corso di un sopralluogo di routine lo scorso 11 dicembre, Ianiro ha constatato un evidente sfregio: diverse targhe divieto erano state asportate, divelte o rubate, insieme ai relativi supporti. L’analisi del sistema di videosorveglianza installato a protezione dell’impianto ha immortalato la presenza di due individui all’interno del perimetro interdetto.
La Dichiarazione del Cercatore di Tartufi
Recatosi tempestivamente sul posto, il titolare ha potuto intercettare fisicamente uno dei presunti intrusi – un uomo sulla sessantina, con barba incolta, munito di cane da tartufo e attrezzo specifico (vanghello) – colto in flagranza di attività di ricerca. Il medesimo, dichiaratosi originario di Selva d’Altino (CH), ha affermato di non aver notato la segnaletica, giustificazione che contrasta con l’evidenza dei danni arrecati alle tabelle e con le numerose buche di estrazione rinvenute, dal caratteristico odore di tartufo.
Il gestore ha quindi richiesto, per via formale, che venga perseguita ogni ipotesi di reato configurabile, dal danneggiamento al furto, fino alla violazione di proprietà privata. Le indagini, ora avviate dal Nucleo Operativo dei Carabinieri Forestali, procederanno all’acquisizione delle prove videofotografiche e a tutte le verifiche necessarie per l’identificazione certa dei responsabili.
La Tutela della Tartufaia Controllata
La carenza di Tuber magnatum pico di qualità non può, in alcun modo, trasformarsi in un alibi per l’illegalità e la sottrazione del frutto del lavoro altrui. Le tartufaie controllate sono il risultato di ingenti investimenti privati, studio del terreno, e anni di paziente gestione; costituiscono un modello di sviluppo agricolo sostenibile e legale che le istituzioni hanno il dovere di tutelare.
L’accaduto stabilisce un precedente chiaro e inequivocabile. La tolleranza zero verso simili condotte deve diventare la norma. Chiunque venga identificato come autore di simili azioni non solo sarà denunciato all’Autorità Giudiziaria, ma dovrà rispondere del danno economico, ambientale e all’intero sistema produttivo legale.

















































