L’AQUILA – Trasformare la ricostruzione in una piattaforma di innovazione, le competenze maturate in un patrimonio industriale, e le città medie in laboratori di eccellenza capaci di competere a livello internazionale. È questo il cuore del messaggio emerso ieri all’Auditorium del Parco durante l’incontro “Costruire città future. Città medie, innovazione e nuovi modelli di governo urbano”, promosso da Ance Abruzzo e Ance L’Aquila in collaborazione con il Comitato di Coordinamento per L’Aquila Capitale 2026.
Protagonista indiscusso della giornata è stato Carlo Ratti, architetto e urbanista di fama internazionale, intervistato dalla giornalista Paola Pierotti di PPAN davanti a una platea numerosa e attenta, composta da rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore e soprattutto giovani, che hanno animato un confronto vivace al termine dell’incontro.
La “globalizzazione di nicchia”: il modello per le città medie
Secondo Ratti, le città medie possono competere nello scenario globale puntando su una propria specializzazione identitaria, capace di renderle uniche. Il riferimento è a esempi virtuosi come Ivrea con la Olivetti o Solomeo con Cucinelli: modelli di quella che l’urbanista ha definito «globalizzazione di nicchia», ovvero l’individuazione di un ambito di eccellenza in cui diventare un riferimento mondiale, attrarre talenti e investimenti, e orientare tutti gli attori verso un obiettivo comune.
Per L’Aquila, reduce da una delle ricostruzioni più imponenti del Paese, la sfida è ora quella di capitalizzare quanto appreso: la ricostruzione può e deve diventare il punto di partenza di una nuova stagione, trasformando le conoscenze acquisite in un patrimonio di innovazione da mettere a sistema.
La città non deve essere smart, ma sensibile
Al centro del dibattito anche il futuro dell’urbanistica, chiamata a privilegiare la rigenerazione dell’esistente rispetto al consumo di nuovo suolo e a partire dalla Civitas, la comunità, prima ancora che dall’Urbs, la città costruita. Un modello di progettazione corale, che integra competenze, partecipazione e nuove tecnologie.
“La città non deve essere smart ma sensibile”, ha affermato Ratti, sintetizzando la necessità di un approccio umano-centrico all’innovazione urbana, in cui la tecnologia sia al servizio delle persone e non viceversa.
Il focus: la proposta di Enrico Ricci per un hub delle costruzioni innovative
Il momento centrale della giornata, sul fronte della filiera delle costruzioni, è stato l’intervento di Enrico Ricci, presidente di Ance Abruzzo, che ha trasformato la riflessione culturale in una proposta operativa di respiro regionale.
“Abbiamo l’opportunità di mettere a sistema le competenze sviluppate nella ricostruzione, costruendo un hub che coinvolga imprese, università, ricerca e professionisti”, ha dichiarato Ricci. “Industrializzazione, robotica e nuove tecnologie possono diventare una specializzazione del territorio, generando innovazione, lavoro e nuove opportunità per la filiera delle costruzioni. Centri di produzione magari dislocati nei centri urbani periferici per dare una mano, nel contempo, al ripopolamento”.
La visione di Ricci è chiara: la Regione Abruzzo può diventare un hub nazionale delle costruzioni innovative, un distretto in cui le competenze maturate nei cantieri della ricostruzione si trasformano in ricerca applicata, nuove professionalità e produzione avanzata. Un modello che coniuga industrializzazione dei processi, robotica, intelligenza artificiale e produzione off-site, con un’attenzione particolare al recupero del patrimonio esistente.
Non solo tecnologia, però. La proposta di Ricci ha una chiara valenza sociale: dislocare i centri di produzione innovativa nelle aree periferiche significa generare occupazione, ripopolamento e rigenerazione dei territori interni, in linea con quella globalizzazione di nicchia evocata da Ratti.
Frezza: “La ricostruzione meglio riuscita degli ultimi decenni”
Sulla stessa linea il presidente di Ance L’Aquila, Pierluigi Frezza, che ha tracciato un bilancio del percorso aquilano: “L’Aquila ha vissuto una stagione straordinaria di ricostruzione, che ha coinvolto imprese, professionisti e istituzioni in un percorso complesso e senza precedenti. Possiamo definirla la ricostruzione meglio riuscita degli ultimi decenni”.
“Oggi possiamo guardare al futuro con una prospettiva diversa”, ha aggiunto Frezza, “sia come imprese che come territorio: completare le infrastrutture, integrare le nuove tecnologie e creare le condizioni per una città sempre più attrattiva e competitiva, che possa essere attraente anche per chi sulla trasformazione vuole scommettere”.
Biondi: la cultura come infrastruttura sociale
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha sottolineato la necessità di andare oltre la ricostruzione materiale, concentrandosi sulle funzioni e sulla vita degli edifici recuperati. Al centro del suo intervento, la cultura come «infrastruttura sociale», l’identità del territorio e una collaborazione tra pubblico e privato in cui le istituzioni definiscono visione e programmazione e le imprese contribuiscono con competenze e qualità.
Le sfide aperte: infrastrutture e intelligenza artificiale
Tra i temi affrontati, anche la necessità di rafforzare le connessioni territoriali, a partire dal tanto auspicato collegamento ferroviario strategico con Roma, considerato l’asse portante di una piena accessibilità all’intero territorio. Ampio spazio anche al ruolo dell’intelligenza artificiale nei nuovi processi di progettazione partecipata.
Per L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, la sfida è chiara: passare dalla ricostruzione alla costruzione di un modello di sviluppo capace di attrarre residenti, giovani e attività produttive, trasformando l’emergenza del passato in opportunità per il futuro.
Prossimo appuntamento a Chieti
L’incontro si inserisce nel ciclo “I costruttori oltre il costruire”, promosso dal sistema Ance in Abruzzo. Dopo Teramo e L’Aquila, il prossimo appuntamento sarà a Chieti, il 13 novembre, con Elena Granata, per approfondire i temi dell’inclusione sociale e delle trasformazioni urbane.



















































