L’AQUILA – Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia dell’Aquila ha il suo nuovo capitano. È Luca Carosi, architetto aquilano, ad assumere la guida dell’ente per il prossimo quadriennio 2025-2029.
La nomina è avvenuta il 19 dicembre scorso nel corso della prima riunione del Consiglio appena rinnovato, eletto a sua volta nel voto di novembre. L’assemblea ha quindi completato la squadra dirigente, eleggendo Walter Emilio Pace come Vice Presidente Vicario, Michela Rita Di Cristofanocome Vice Presidente, Valentina Di Cosimo nella carica di Segretario e Gianfranco Calcagni come Tesoriere.
Completano il Consiglio dell’Ordine gli architetti Maria Giuseppa Ciotti, Franco Felli, Fabrizio Lorenzetti, Barbara Matticoli, Francesca Properzi e Sandro Palleschi.
La nuova giunta è il frutto di un accordo su scala provinciale che ha portato alla formazione di una Lista Unitaria, rappresentativa di tutto il territorio, eletta nella tornata del 19-22 novembre.
La Missione: Rimettere l’Architettura al Centro
“È la prima volta da circa 30 anni che l’intero territorio provinciale si ritrova attorno ad un indirizzo programmatico unitario”, ha dichiarato il neo presidente Luca Carosi. La missione del nuovo Consiglio sarà quella di “ricucire i rapporti istituzionali con gli enti territoriali e locali, al fine di riportare al centro l’architettura e la pianificazione territoriale, quali strumenti di sviluppo del territorio”.
Carosi ha sottolineato l’importanza di disegnare “una nuova mappa d’interessi per l’inserimento nel mondo della professione e degli appalti pubblici anche dei giovani professionisti”. Un focus particolare, ha spiegato, sarà rivolto alle “intere generazioni professionali, nate dopo il sisma, che non conoscono approfonditamente questo campo di opportunità e quindi il loro futuro orizzonte di crescita”.
Le Sfide: Giovani e L’Aquila 2026
Il presidente ha concluso delineando le priorità immediate: “Questi punti, assieme alla scommessa di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sono i nostri impegni principali, almeno in questa prima fase”. Un programma che lega dunque il rinnovamento della categoria professionale alle grandi opportunità di trasformazione e sviluppo che il titolo di Capitale della Cultura porta con sé per il territorio aquilano.


















































