Terza Categoria, Girone Chieti: Il Futuro ha il Volto di Lombardi. Il Castel di Sangro Piega l’inseguitrice e Allunga
CASTEL DI SANGRO – Una domenica da incorniciare, fatta di coraggio e di entusiasmo. Al campo sintetico “D” del complesso Teofilo Patini, si è consumato un vero e proprio spettacolo calcistico, degno di categorie ben più blasonate.
Lo scontro al vertice del campionato di Terza Categoria tra il Castel di Sangro, capolista, e l’inseguitrice Giuliano AF Ale Vive (a -2) ha mantenuto tutte le promesse, regalando emozioni, colpi di scena e, soprattutto, un epilogo da favola per la squadra di casa. Finisce 2-1 per i giallorossi, che allungano il loro vantaggio in classifica e lanciano due giovanissimi come simboli di una vittoria importante.
La partita, tecnicamente pregevole e combattuta su ogni metro, ha visto gli ospiti partire in quarta. La Giuliano, compatta e organizzata, ha imposto il proprio ritmo nella prima frazione.
Al 20’ il vantaggio: su un cross dalla linea laterale, Domenico Gialloretto trova lo spazio al secondo palo in una posizione defilata e insacca, rendendo vana ogni possibilità per il portiere.
Una tegola per il Castel di Sangro, già costretto a fare i conti con un reparto decimato da infortuni e indisponibilità, arriva al 30’, quando l’infortunio di Marco Uzzeo obbliga il mister a un cambio non ottimale: dentro Marco Iacobucci, chiaramente condizionato da problemi muscolari. La prima metà finisce con i padroni di casa incapaci di scalfire una delle difese più solide del torneo.
Dagli spogliatoi, però, esce un’altra squadra. Il Castel di Sangro, spinto da un pubblico caloroso e dalla volontà di difendere la vetta, alza prepotentemente il tiro. La reazione è immediata. Al 10’ della ripresa, una triangolazione rapida libera Raffaele D’Amico a pochi metri dall’area: il suo missile destro si infila in un angolo impossibile, battendo Francesco Nardone. 1-1 ed esplosione di gioia in tribuna.
La partita si fa ancor più elettrica. L’inseguitrice non si arrende e al 70’ ha il pallone del possibile pareggio: il capitano Eugenio Ianni, da posizione favorevolissima, si presenta davanti a Gabriel Romito, ma il portiere di casa compie un miracolo, respingendo con tutto il corpo sui piedi dell’attaccante.
È il preludio alla svolta. Passano appena cinque minuti, punizione centrale per il Castel di Sangro a 22 metri. Davanti al pallone, in un silenzio carico di aspettativa, si piazza il giovanissimo Valerio Lombardi, classe 2007. Diciannove anni ancora da compiere.
La sua partita, fino a quel momento, era stata già di altissimo livello, fatta di coraggio, personalità e qualità sopraffina. Con freddezza da veterano, il giovane batte una vera e propria pennellata: la palla si insacca sul primo palo, fulminea, mentre Francesco Nardone, in un disperato e plastico tuffo, non riesce a raggiungere la sfera. 2-1.
Lo stadio impazzisce. Lombardi viene travolto dai compagni, è l’eroe del giorno, il simbolo di una squadra che trova la forza anche nelle sue giovani leve. Accanto a lui, un altro applauso meritato va a Paolo Cioffi (classe 2006), tornato in campo dopo un lungo periodo di stop, al quale va il nostro più caro saluto.
All’ultimo fischio, la festa è tutta giallorossa. Una vittoria che vale molto più di tre punti: è carattere, è risposta all’avversità, è fiducia nel vivaio. I giallorossi portano a +5 il margine sulla seconda, consolidando con autorità il primo posto. Ma in squadra non si cede all’euforia: “È stata una grande gioia, una grande prestazione di gruppo – ha commentato il presidente – ma la strada è ancora lunga. Testa già al prossimo impegno”.
Negli spogliatoi si canta, ma con i piedi per terra. I tifosi, fuori dal campo, già sognano il passaggio di categoria. Dopo una partita così, è difficile dar loro torto. La Giuliano esce sconfitta ma a testa alta, consapevole di aver dato vita a un grande spettacolo. Il campionato, però, ora ha un leader ancor più solido: il Castel di Sangro. E forse, anche un nuovo idolo: Valerio Lombardi.

















































