L’accordo con il Napoli arriva fino al 2032
CASTEL DI SANGRO. Visto da fuori, il ritiro del Napoli sembra una parentesi d’agosto: la squadra sale in montagna, si allena al Patini e dopo due settimane riparte. Quest’anno è andata così, dal 30 luglio al 13 agosto, con la data del centenario del club, il 1 agosto, caduta in Abruzzo. Eppure, come ha ricordato Abruzzo Popolare, il 2026 è stato il settimo anno di fila degli azzurri in Alto Sangro. Per chi vive tra Castel di Sangro, Roccaraso e l’Alto Molise, il ritiro non è solo calcio: decide come si riempiono alberghi, bar e strade per settimane d’estate.
La novità è arrivata a metà agosto, quando CalcioNapoli24 ha dato conto di un’ipotesi per il 2027: due ritiri a Castel di Sangro, il primo a luglio al posto di quello di Dimaro, il secondo ad agosto. A confermarla è stato anche il sindaco Angelo Caruso, con dichiarazioni riportate dal quotidiano la Repubblica: “Onestamente è difficile ipotizzare un ritiro lungo un mese. Potremmo organizzare un periodo a luglio ed uno ad agosto. Abbiamo un accordo con il Napoli fino al 2032”. In seguito, in un’intervista ripresa da Napoli Magazine, lo stesso Caruso ha detto che De Laurentiis ha aperto “a una presenza più lunga rispetto ai quindici giorni di fine luglio e agosto”.
Il legame con la squadra non si chiude al Patini
Nell’estate 2025, stando alle dichiarazioni del sindaco Caruso, il comprensorio ha toccato punte di 14mila tifosi al giorno nelle giornate di allenamento e di amichevoli. Numeri da città, in un comune di montagna. Calcio e Finanza indicava tra gli elementi legati al ritiro anche quattro amichevoli con club stranieri. Al Patini, per qualche giorno, la squadra diventa una presenza di paese.
Finito il ritiro, comincia la Serie A, ma in Alto Sangro la squadra vista al Patini resta un argomento di casa. La domenica le partite del Napoli passano sugli schermi dei bar di Castel di Sangro e Roccaraso, e i giocatori incrociati ad agosto diventano volti da riconoscere. Sul risultato di quelle partite si scommette anche su NetBet.it, una giornata di campionato alla volta. Il calendario, intanto, scandisce i fine settimana dell’autunno e dell’inverno, fino all’estate successiva. Chi punta su quelle partite deve essere maggiorenne e sapere che le somme in gioco possono andare perse: il gioco responsabile parte da una cifra massima decisa in anticipo.
La Regione Abruzzo finanzia il ritiro con rate annuali
Dietro la presenza azzurra c’è denaro pubblico. Abruzzo Popolare riporta che la Regione ha sottoscritto un accordo con pagamenti al club di 1.220.000 euro nel 2024 e di 1.793.792 euro tanto nel 2025 quanto nel 2026. Wall Street Italia, nell’agosto 2025, attribuiva all’intesa per il ritiro estivo un valore complessivo di 12 milioni di euro su sei anni, rinnovabili per altri sei. A metà agosto, infine, Caruso ha detto che con l’ultimo ritiro “è terminato il primo anno del rinnovo dei sei anni previsti”. Con due periodi al posto di uno, la domanda di chi guarda ai conti diventerebbe più precisa: quante giornate di presenza vale ciascuna rata.
Le presenze vanno lette con cautela
Sui numeri dell’affluenza il dibattito resta aperto. Un’analisi del Sole 24 Ore su dati del Ministero del Turismo e di Data Appeal, ripresa da Wall Street Italia, indica Castel di Sangro come il comune montano con il maggiore incremento di saturazione turistica nell’estate 2025 rispetto all’anno prima: +30,6%. Secondo quanto dichiarato da Caruso per l’estate 2025, invece, le presenze nel comprensorio sono aumentate del 33,5%. Le due misure non coincidono e non vanno sommate. Abruzzo Popolare, a giugno, ha obiettato che i dati “andranno depurati dalla presenza fisiologica di napoletani nella zona”. Con un luglio in più l’obiezione peserebbe di più: un mese affollato direbbe poco, senza sapere quanta parte di quel pubblico sarebbe arrivata comunque.
Luglio e agosto, una prova da superare due volte
Resta il nodo dello stadio. Nell’intervista del 16 agosto Caruso ha spiegato che il Napoli “ci sollecita un ampliamento dei posti” e che “probabilmente senza interventi” si potrebbe “portare la capienza anche a quasi 10.000 spettatori”: un’ipotesi, non un dato. Con due periodi separati, poi, arrivi e partenze da gestire nello stesso comune raddoppierebbero.
Chiudendo un ritiro di qualche estate fa, il sindaco aveva parlato di un “esame Napoli” superato a pieni voti, per la capacità di gestire numeri importanti senza disagi. Con il doppio ritiro quell’esame andrebbe ripetuto due volte in una sola estate, e la prima prova cadrebbe a luglio, nelle settimane finora riservate a Dimaro. Finché il club non indicherà le date del 2027, strutture ricettive, case in affitto e locali dell’Alto Sangro dovranno programmare luglio senza sapere se la squadra ci sarà.















































