Sulmona (AQ) – Il Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale di Sulmona ha disposto l’archiviazione per Antonio Di Rienzo, il 49enne di Campobasso indagato per omicidio stradale nel tragico incidente avvenuto a Barrea che il 4 luglio 2021 costò la vita a due giovani fidanzati di Isernia, Maurizio Tortola e Rossana Di Noia.
Il dispositivo del Gip: “Nesso causale non provato”
Nel decreto di archiviazione, il Gip di Sulmona ha evidenziato come «non siano emersi elementi indiziari sufficientemente idonei ad affermare la sussistenza del nesso causale tra la condotta di guida dell’indagato ed il sinistro stradale».
La decisione del giudice arriva dopo che il procuratore generale della Corte d’Appello dell’Aquila aveva avocato a sé le indagini, accogliendo una richiesta di archiviazione già avanzata in precedenza.
La dinamica dell’incidente sulla Statale 83 a Barrea
Il tragico schianto era avvenuto lungo la Statale 83 Marsicana nel territorio di Barrea, dove un’Audi A4 guidata da Di Rienzo si era scontrata frontalmente con una moto Ducati sulla quale viaggiavano i due giovani.
L’autopsia eseguita dal medico legale Ildo Polidoro aveva accertato che i due motociclisti erano morti sul colpo per i politraumi riportati, confermando che «a causa dello schianto la coppia era finita contro la vettura».
Eccesso di velocità della moto come causa principale
Il Gip ha recepito le risultanze investigative secondo cui «il 39enne abbia invaso l’altrui corsia e che non sia riuscito a correggere la traiettoria del proprio motociclo perché procedeva ad una velocità eccessiva per lo stato dei luoghi».
Parola fine sul caso: nessuna violazione accertata
Si scrive così la parola fine sulla vicenda: «Non è possibile riscontrare alcuna violazione del codice della strada in capo all’indagato né, in generale, sono emersi indizi che inducano a ritenere che il sinistro sia stato anche solo parzialmente causato da una sua condotta imprudente».


















































