Castel del Giudice – Un atto di straordinario coraggio e abnegazione si è registrato in questi ultimi giorni nella piccola comunità di Castel del Giudice, dove il Brigadiere dei Carabinieri Andrea Colecchi ha salvato la vita di un anziano pescatore rimasto intrappolato nel fango di un torrente. Un intervento tempestivo, condotto con professionalità e determinazione, che ha evitato una tragedia.
L’Allarme e la Corsa Contro il Tempo
Tutto ha avuto inizio quando la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Agnone ha ricevuto una chiamata al numero unico di emergenza 112: un uomo anziano, in preda al panico, segnalava di essere scivolato in un’ansa del torrente mentre pescava, rimanendo incastrato nel fango. Impossibilitato a muoversi e con l’acqua che saliva, il tempo stringeva.
I primi a muoversi sono stati i militari della Stazione Carabinieri di Castel del Giudice, che in pochi minuti hanno rintracciato il veicolo dell’uomo lungo una strada provinciale. Pochi attimi dopo, individuata la posizione della vittima, è scattata l’operazione di soccorso.
L’Eroico Intervento del Brigadiere Colecchi
A prendere in mano la situazione è stato Andrea Colecchi, brigadiere con anni di esperienza in reparti speciali e missioni antiterrorismo all’estero. Senza esitare, si è inoltrato nella fitta vegetazione, affrontando terreno impervio e fango che rendeva ogni passo un’impresa.
Quando finalmente ha raggiunto l’anziano, la scena era drammatica: il pescatore, ormai immerso nel fango fino al torace, lottava per non soccombere alla morsa del terreno. Colecchi, con freddezza e umanità, lo ha rassicurato: “Tranquillo, ora la tiriamo fuori”. Ma la battaglia contro il fango era solo all’inizio.
Per oltre un’ora, il brigadiere ha lottato con ogni grammo di forza, scavando, tirando, senza mai arrendersi nonostante la resistenza del terreno. Il fango sembrava non voler cedere, avvinghiandosi alla vittima come una trappola mortale. E quando le energie sembravano esaurite, Colecchi ha trovato un ultimo, disperato slancio: con uno strappo finale, ha liberato l’uomo, ormai privo di sensi per lo sfinimento.
I Soccorsi e il Ricovero
Sul posto, nel frattempo, era arrivato anche il personale del 118, che ha prestato i primi soccorsi all’anziano prima del trasporto d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Veneziale” di Isernia. L’uomo, seppur provato dall’accaduto, è ora fuori pericolo.
Anche il brigadiere Colecchi, esausto per lo sforzo fisico e mentale, è stato visitato dai medici e dimesso nella tarda serata.
Un Eroe Senza Divisa
Quella di Andrea Colecchi è una storia di coraggio, dedizione e umanità, che va oltre il semplice dovere. Un gesto che ricorda come, anche nei momenti più bui, ci siano uomini e donne pronti a mettere a rischio sé stessi per salvare gli altri.
La comunità di Castel del Giudice e l’Arma dei Carabinieri possono oggi essere orgogliose di un uomo che, ancora una volta, ha dimostrato che l’eroismo non ha bisogno di clamore, ma solo di cuore.

















































