Durante un controllo stradale sulla Statale 17, i Carabinieri della Stazione di Roccaraso hanno tratto in arresto un diciannovenne di Pratola Peligna, F.G.R., trovato in possesso di una pistola semiautomatica calibro 9 alterata e munizioni. Il giovane, sorprendentemente calmo, è stato tradotto nel carcere di Sulmona in attesa del processo per direttissima. I militari hanno agito spinti da un “sesto senso”.
ROCCARASO – Un controllo di routine si trasforma in un blitz decisivo. Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 19 agosto, i militari del Comando Stazione Carabinieri di Roccaraso, impegnati in un posto di controllo sul codice della strada lungo la Statale 17, hanno operato l’arresto di F.G.R., 19enne di Pratola Peligna.
L’intervento, apparentemente routinario, ha avuto un esito di estrema gravità. Il giovane, alla guida di un’autovettura in direzione Sulmona con provenienza Napoli, è stato sottoposto a perquisizione personale e veicolare. All’interno dell’abitacolo, precisamente in uno zaino, i carabinieri hanno rinvenuto un’arma da fuoco illegale: una pistola semiautomatica calibro 9, già alterata nell’originaria sequenza numerica, con un carico di proiettili pronti all’uso.
L’Arresto e le Contestazioni
L’eccessiva calma mostrate dal diciannovenne durante l’ispezione, in netto contrasto con la situazione, non è sfuggita all’occhio esperto dei militari. Quella che può essere definita come un’intuizione frutto dell’esperienza sul campo – un vero e proprio “sesto senso” – ha guidato l’operato delle forze dell’ordine verso un controllo più approfondito, rivelatosi poi decisivo.
F.G.R. è stato quindi tratto in arresto per i reati di porto abusivo di arma da fuoco comune alterata e ricettazione. Il Magistrato di turno, informato dei fatti, ha convalidato l’operato e disposto la misura cautelare del carcere, ordinando il trasferimento del giovane presso la casa circondariale di Sulmona in attesa dell’istruzione del processo per direttissima.
Le Indagini e le Prossime Fasi
L’arma sequestrata sarà ora sottoposta a perizia balistica approfondita presso il reparto specializzato dei Carabinieri. Gli accertamenti mirano a verificarne la funzionalità, la provenienza e un eventuale coinvolgimento in altri reati. Le indagini dei Carabinieri di Roccaraso proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, le motivazioni alla base del trasporto dell’arma e la possibile appartenenza a circuiti criminali.
L’episodio conferma l’efficacia dei dispositivi di controllo del territorio e l’importanza dell’attività di prevenzione svolta dall’Arma, riuscita ancora una volta a impedire che un’arma potenzialmente letale rimanesse in circolazione.























































