Pare che tra l’artista e la modella alle volte possa nascere un legame che va oltre i semplici rapporti professionali. Ritengo che quel continuo perlustrarne il corpo e scandagliarne gli abissi dell’anima attraverso la sua arte, fa sì che il coinvolgimento emotivo dell’artista vada a contaminare l’imperturbabilità professionale della modella. Credo che tutto questo possa accadere anche quando l’artista ha a che fare con un personaggio del tutto immaginifico, concepito da e in quel mondo visionario in cui lui è immerso.
Mi riferisco al “Viaggiatore felice” dell’artista Luca Luciano che con il suo volo pindarico è giunto su Ateleta e le sue numerose contrade, come numerosi sono i personaggi che popolano le sue tele e che popoleranno, dall’11 al 18 agosto, con le loro storie, le pareti del bellissimo museo collocato ai margini del sontuoso parco comunale. “Il viaggiatore felice” è un progetto, o meglio, è la storia di un viaggio, fra tradizione e innovazione, un viaggio libero e liberatorio senza nessun tipo di vincolo materiale o temporale.
Infatti, il viaggiatore felice non ha limiti, guarda e scopre il mondo da lontano, ci si avvicina come un moderno argonauta, e lo osserva dall’alto perché riesce a volare. Si sposta dal presente al passato, dove affondano le sue stesse radici culturali, spingendosi in continua evoluzione verso il futuro. Luca Luciano con il suo viaggiatore felice ci esorta a viaggiare con la nostra fantasia facendoci diventare protagonisti di questa incredibile avventura. E anche se “con la cultura non si mangia”, l’arte e la cultura ci rendono senz’altro la vita migliore, più intensa e spero più felice.
Niccolò Simeone

















































