Appena uscito in libreria l’ultimo libro pubblicato dalla Neo Edizioni di Castel di Sangro.
Si intitola “Quando nei paesi chiudono i bar” ed è stato scritto a quattro mani da Amedeo Di Nicola e Paolo Fiorucci.
È un libro di frontiera delle aree interne, dei piccoli paesi che diventano orfani. Ma anche una frontiera che, tra poesie e racconti, diventa un’esortazione sussurrata alla custodia e alla memoria.
Una raccolta che, in un costante gioco di alternanza, si cala nell’atmosfera dei paesi montani: non la domenica di festa, ma un lunedì autunnale che quasi annuncia la neve, quando i turisti sono andati via e restano in pochi: gli ostinati, i sognatori, chi non ha altra scelta. Le strade e i vicoli raccolgono silenzi e ricordi, soprattutto raccolgono una vita che continua nonostante tutto, che non vuole essere sradicata, che nella propria memoria si tiene al caldo e riesce addirittura a immaginarsi nel cosmo, su pianeti nuovi.
Uno scrittore e un poeta, ognuno a suo modo, abbracciano ciò che resta, raccolgono quella luce particolare che accomuna i paesi dell’entroterra: una luce che dal sorriso passa per la nostalgia fino ad approdare a una consapevolezza quasi pacificata.
Poi insieme si siedono a un tavolino, ordinano una birra e un mazzo di carte perché c’è ancora tempo prima di rientrare a casa, c’è ancora tempo prima che l’ultimo bar del paese chiuda.
Non è un’ode al declino, ma un libro-paese-mondo in cui le cose accadono senza troppi sentimentalismi né entusiasmi futili.
È un’ode alla vita, quella vista dalla piccola prospettiva dei paesi, fatta delle sue intermittenze, delle sue fragilità, della voglia di stare al mondo, di assaporarlo, di questa vita che va avanti e questo amore che continua, nonostante tutto.
Amedeo Di Nicola vive a L’Aquila, è autore, giornalista e operatore culturale. Ha pubblicato poesie, racconti e alcuni saggi dedicati al rapporto tra scrittura e territorio nella costruzione dell’identità culturale; è stato autore di documentari a carattere antropologico e ambientale, girati tra Abruzzo, Usa e Canada. Funzionario del Ministero della Cultura, nel tempo libero è direttore artistico del Festival “Stagioni al Sirente” e collabora alla progettazione di iniziative che intrecciano scrittura, comunità e luoghi.
Paolo Fiorucci nasce a Chieti e vive a San Benedetto in Perillis. Libraio (suo il progetto “Il Libraio di Notte”, attivo dal 2018), per vivere scrive, canta e inventa eventi, legati soprattutto al mondo del libro, ma non solo. Ha pubblicato il disco Sei personaggi in cerca di cuore (2011) e i libri di poesia 21 poesie invece di chiederti come stai (2019, Riccardo Condò Editore) e Quando piove canto più forte (2021, Neo Edizioni). Da qualche anno è impegnato con l’iniziativa “La Corriera dei Nonni Lettori”.



















































