19:55 Purtroppo la notizia è stata confermata, l’orso Juan Carrito è morto a seguito delle lesioni causate dall’impatto dell’autovettura. Sul posto è giunto il medico veterinario Erminia Scioli di Castel di Sangro che ha confermato il decesso del plantigrado. Il suo corpo è stato avvolto da un telo nero.

Orso Juan Carrito ucciso in un incidente stradale: il Parco Nazionale d’Abruzzo in lutto
Castel di Sangro – Una triste notizia ha scosso la comunità dell’Alto Sangro e gli amanti della fauna selvatica: Juan Carrito, il celebre orso bruno marsicano noto per la sua indole docile e confidente, è morto dopo essere stato investito da un’autovettura sulla Strada Statale 17, nei pressi di Castel di Sangro.
L’incidente e i soccorsi
L’impatto è avvenuto in serata, poco prima delle 19:55, all’ingresso della Galleria G. Fiore, appena fuori dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM). Nonostante i tempestivi interventi del veterinario Erminia Scioli del Servizio Veterinario di Castel di Sangro, dei Guardiaparco, dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali, l’orso non è sopravvissuto alle gravi lesioni riportate.
Il conducente del veicolo, un giovane del posto, è rimasto illeso. Secondo una prima ricostruzione, l’incidente sarebbe avvenuto in modo del tutto accidentale.
Juan Carrito un simbolo del Parco
Juan Carrito era diventato un vero e proprio simbolo del PNALM, noto per le sue incursioni nei centri abitati e per il carattere mansueto che lo aveva reso amato da residenti e turisti. Nonostante i numerosi tentativi di gestione da parte del Parco, l’orso aveva mantenuto un comportamento confidente, fattore che lo esponeva a rischi come quello odierno.
Il Presidente del PNALM, Giovanni Cannata, ha espresso profondo cordoglio: “Stasera siamo tutti un po’ più poveri perché se n’è andato uno di famiglia. Abbiamo fatto di tutto per mantenerlo libero, ma purtroppo non è stato abbastanza”.
Le procedure successive
Il corpo dell’orso è stato avvolto in un telo nero e sarà trasferito all’Istituto Zooprofilattico per gli accertamenti necroscopici. La morte di Juan Carrito riaccende il dibattito sulla coesistenza tra fauna selvatica e traffico veicolare, un problema sempre più urgente nelle aree protette.
La scomparsa di questo esemplare lascia un vuoto non solo nell’ecosistema, ma anche nel cuore di chi lo aveva conosciuto e amato.
















































