Fonte Curelli di Carovilli come una piccola Betlemme. Almeno duemila persone ieri sera hanno gremito la piccola frazione del centro altomolisano. Tra queste, circa quattrocento erano i passeggeri della “Transiberiana d’Italia“, arrivati in Alto Molise grazie a un convoglio straordinario partito da Sulmona, organizzato da Fondazione FF.SS..
I turisti – giunti con i mezzi propri anche dai centri di altre regioni – erano entusiasti di aver vissuto un’esperienza speciale: prima protagonisti di una suggestiva fiaccolata per le strade di Carovilli; poi spettatori di uno “spettacolo unico, meraviglioso“, definito così dagli stessi ospiti.
Uomini, donne, bambini e bambine di Carovilli hanno dato vita all’interpretazione della Natività, immersi anche emotivamente nello scenario naturale. Uno stage caratterizzato da costruzioni in legno create ad hoc, e la riproduzione teatrale di situazioni di vita quotidiana, verosimili alla storia sacra di duemila anni fa. All’interno delle strutture, curate nei minimi dettagli, le massaie hanno anche preparato pietanze e dolci della tradizione molisana.
La nostra telecamera ha sintetizzato brevemente le parti salienti della manifestazione di questa ventunesima edizione, che rende merito alla piccola comunità di Carovilli e all’Associazione Amici e della Storia, artefice e protagonista del fantastico presepe vivente.
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