Roccaraso – Un fiore, un’idea, una fiaba, un progetto per aiutare i bambini malati. A parlare è Ugo Del Castello, scrittore, roccolano d.o.c.
“Sono passati alcuni anni, da quando, ricordo come fosse oggi il giorno, era il 13 maggio posto al centro di un’assolata primavera, e salii con un amico in cima al “Cucchiaio” della Valle delle Gravare, per raggiungere la cima più alta, il Monte Greco.
E in quel cucchiaio scoprii un fiore che non avevo mai visto prima. Era un fiore molto bello, con i petali bianchi e al centro un bottone di stami gialli come il sole, grande più degli altri sparsi qua e la. Mi colpì particolarmente e su quel fiore ho costruito un bel pezzo della mia vita fantasiosa.
Chi mi conosce, chi conosce l’orafo Franco Coccopalmeri e i suoi preziosi ori, chi conosce la Pasticceria dell’Ombrellone e i suoi prelibati dolci, sa cosa è stata per noi tre la Pulsatilla, quel fiore di montagna. Per chi non lo sapesse, presto detto: è nata in me l’idea di imprimere col fumo della vaporiera sui petali del fiore la storia che ho raccontato della mia Roccaraso. E poi un gioiello e un dolce che la caratterizzano. Poi, chissà, se partendo proprio da quel dolce e quindi dal modo di dire che ”l’appetito vien mangiando”, le mie mani abbiano seguito gli impulsi fantastici della mente, incantata dallo splendore del fiore e dalla durezza della roccia dove sboccia, per battere ritmicamente le dita sulla tastiera del computer e scrivere un piccolo racconto, una fiaba, forse, per dare la vita a quei petali, a quegli stami, a quei peli avvolgenti e protettivi, posti a difesa dal freddo sul gambo e sotto la corolla del fiore”.
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Oggi quel grazioso racconto è una realtà ed è stato pubblicato in un piccolo libro con disegni, immagini, disponibile anche in inglese. Il titolo “Il profumo della neve antica, piccolo racconto di gnomi, magia e un fiore d’alta quota”.
Ma non basta, Del Castello ha deciso di donarlo in mille copie ad un’Associazione che sostiene i bambini malati e ricoverati nel reparto di Chirurgia pediatrica dell’ospedale civile di Pescara. È l’Adricesta onlus, che ha come testimonial l’attore Alessandro Preziosi, i calciatori Francesco Totti e Paolo Maldini e il cantante Piero Mazzocchetti.
Alcuni testimonial di prestigio lo hanno aiutato a raggiungere l’obiettivo: La Banca di Credito Cooperativo di Roma, che attenta e disponibile alle peculiarità che si sviluppano in questa parte dell’Abruzzo montano ha concesso il contributo per la stampa del libro; lo chef Niko Romito, figura di prestigio della gastronomia italiana, affiancato da altri 4 chef stellati d’Abruzzo, Peppino Tinari di Guardiagrele, Marcello Spadone di Civitella Casanova, Nicola Fossaceca di San Salvo, William Zonfa dell’Aquila e dalla Federazione Italiana Cuochi, promuoveranno la sua diffusione con una cena di beneficenza dove si può partecipare con una quota pro-capite di € 100,00. Il numero ammesso è di 120 partecipanti. Il convivio si terrà presso l‘Hotel Villa Michelangelo a Città Sant’Angelo il 22 febbraio prossimo alle ore 19,00.
Il ricavato della serata sarà donato all’Adricesta Onlus che, unitamente a quello derivante dalla distribuzione del libro, destinerà le risorse al progetto di beneficenza intitolato: “Un lettino per la Chirurgia pediatrica-oncologica d’Abruzzo”, necessario per la ristrutturazione di una cameretta del reparto di Chirurgia pediatrica dell’Ospedale civile di Pescara, punto di riferimento per l’Abruzzo.
Una cameretta porterà il nome: ” Il profumo della neve antica”, così come un’altra ha preso il nome di “cameretta del Carabiniere”, perché ristrutturata con il contributo dei militari della ‘Benemerita’. E non finisce qui: seguiranno varie presentazioni in altre località, affinché la diffusione delle mille copie del libro sia piena e ricca di offerte.
Ugo Del Castello, personaggio estroverso e per certi versi scontroso, dalla personalità carismatica. Ha una lungimiranza di idee che lo fa scontrare con le banalità del quotidiano, essendo abituato a vedere le cose del suo paese con un terzo occhio ed a viaggiare in progressione, tanto da avere bisogno di una marcia in più. Non finisce mai di stupire.
Fabrizio Fusco



















































