La sciatrice di San Sebastiano al Vesuvio è la più giovane del Team Italia per Milano-Cortina 2026. Convocata dopo un fulmineo exploit, dalla Coppa del Mondo ai Cinque Cerchi. Il presidente FISI Campania: “Oggi scriviamo una pagina di storia”.
NAPOLI, 26 gennaio 2026 – Una data storica per lo sci italiano e campano. Oggi il sogno olimpico ha il volto, gli occhi da cerbiatta e il carattere da pantera di Giada D’Antonio, sedicenne di San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli, convocata ufficialmente alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. È la prima atleta campana a raggiungere questo traguardo nella disciplina dello sci alpino e la più giovane di tutta la spedizione azzurra.
Il suo nome, Giada D’Antonio – figlia di un padre napoletano e una madre colombiana – spicca nell’elenco ufficiale della Federazione Sport Invernali Italiani (FISI), tra le 11 atlete della squadra di sci alpino che vedrà in gara campionesse del calibro di Sofia Goggia e Federica Brignone. Un traguardo “inimmaginabile fino a otto mesi fa”, come raccontano nel suo ambiente, quando la sua ascesa è iniziata con la convocazione nella squadra giovani FISI.
Il suo talento è stato talmente dirompente da tracciare un percorso rapido e senza precedenti. Soprannominata “la Black Panther” per la sua aggressività in pista, è stata catapultata direttamente dai circuiti giovanili al Circo Bianco della Coppa del Mondo, dove ha debuttato meno di un mese fa, il 28 dicembre. Ora, a soli sedici anni, tocca l’apice: la competizione dei Cinque Cerchi, dove gareggerà nello slalom il 18 febbraio a Cortina d’Ampezzo.
Le istituzioni dello sport invernale campano esplodono di orgoglio. “Grazie alla nostra Giada lo sci Campano ha un’olimpionica. Oggi scriviamo una pagina di storia del movimento”, dichiara Antonio Barulli, presidente del Comitato Campano FISI. “Siamo orgogliosi di averla vista crescere nel nostro Comitato e nelle file dello Sci Club Vesuvio. Da anni supportiamo il suo percorso. Sempre Forza Black Panther”.
Entusiasta anche Stefano Romano, presidente dello Sci Club Vesuvio, la società dove Giada ha mosso i primi passi sugli sci: “Un’emozione sempre più forte dopo l’esordio in Coppa del Mondo. È il coronamento di un lavoro enorme del club e la conferma delle sue immense capacità, accompagnate da umiltà e normalità, principi che hanno sempre guidato il nostro percorso”.
La favola di Giada D’Antonio è appena cominciata, ma ha già il sapore della leggenda. Il 18 febbraio, quando si posizionerà al cancelletto di partenza sulle nevi di Cortina, non sarà sola: un’intera regione, e l’Italia intera, saranno lì a tifare per lei, a guardare la “Black Panther” del Vesuvio scrivere la sua prima, indimenticabile pagina olimpica.




















































