Alto Sangro in crescita: il ritiro del Napoli trainante per economia e turismo. Dati record presentati a Castel di Sangro
CASTEL DI SANGRO – Numeri che parlano chiaro: l’Alto Sangro sta vivendo una crescita senza precedenti, e tra i motori di questo sviluppo c’è il ritiro estivo del Napoli, ormai consolidato a Castel di Sangro dal 2020. Una sinergia vincente tra sport e territorio, che oggi – come emerso durante la conferenza stampa tenutasi nella sala polifunzionale di Piazza Plebiscito – si traduce in benefici tangibili per l’intero comprensorio.
I numeri di una rivoluzione
A illustrare i dati è stato il sindaco Angelo Caruso, che ha parlato di una “affluenza straordinaria”, capace di generare un indotto a raggio di 50 chilometri. “Stiamo parlando di un tasso di crescita dell’8% su base annua – ha spiegato Caruso – un dato che supera la media nazionale e che sdoganerebbe l’Abruzzo dai vecchi pregiudizi”.
Ma non è tutto: il primo cittadino ha sottolineato come il ritiro azzurro abbia portato a Castel di Sangro tre trofei nazionali (due Scudetti e una Coppa Italia), trasformando la città in un caso studio per il turismo sportivo.
Turismo e infrastrutture: la svolta
A confermare il trend positivo è intervenuto anche l’assessore regionale al Turismo, Daniele D’Amario, che ha presentato cifre eclatanti:
-
+33,53% di presenze turistiche nell’Alto Sangro (2019-2023)
-
Picco del +52,13% a Castel di Sangro nello stesso periodo
-
2.200 nuovi posti letto attivati dal 2019 al 2024
“Grazie a un progetto pilota – ha aggiunto D’Amario – abbiamo monitorato anche i flussi ‘non registrati’, arrivando a contare fino a 14 mila presenze in un solo giorno“.
Un modello replicabile?
Quello di Castel di Sangro è un esempio di come lo sport possa dare nuova linfa ad un territorio. Il governatore Marco Marsilio ha ribadito l’impegno della Regione Abruzzo nel sostenere queste iniziative, definendole “una leva strategica per il futuro della regione”.
Intanto, il sindaco Caruso chiude con un’immagine evocativa: “La nostra è stata un’invasione pacifica, accolta con entusiasmo. E questo conferma che il nostro popolo sa essere forte e gentile“.
















































