I giallorossi dominano nel fortino amico contro il fanalino di coda. Partita a senso unico, ma sugli spalti vince l’ospitalità. Brivido nel primo tempo per un gesto di nervosismo, spento sul nascere dall’esemplare reazione del Capitano ospite.
CASTEL DI SANGRO – Una formalità da archiviare con la massima professionalità per continuare a sognare. Sul sintetico del Castel di Sangro, la sfida valida per il campionato di Terza Categoria Abruzzese – Girone Chieti si è risolta con un perentorio 6-0 ai danni del Matrix Torrevecchia. Un successo mai in discussione, maturato in una partita che, sulla carta, si presentava come la classica sfida tra la prima e l’ultima della classe.
Il racconto dei novanta minuti è presto detto: un monologo giallorosso. La squadra di casa ha letteralmente blindato la propria metà campo, non concedendo alcun tiro in porta agli avversari. Una superiorità tecnica e fisica schiacciante contro un Matrix Torrevecchia apparso sin dalle prime battute rassegnato al difficile compito e che, nel corso di tutta la stagione, ha collezionato solamente tre pareggi e una lunga serie di sconfitte. Per il Castel di Sangro è una vittoria che pesa doppio, perché consente di mantenere la vetta della classifica con una solidità difensiva invidiabile.
Nonostante il divario tecnico e il freddo numerico del tabellino, la cornice di pubblico ha regalato un sapore autentico di sport di provincia. Sebbene la società chietina occupi stabilmente il fondo della classifica, una piccola e fedele rappresentanza – una decina di sostenitori – non ha fatto mancare il proprio calore, giungendo in riva al Sangro per sostenere i propri amici e compagni di squadra. Un gesto d’affetto encomiabile, accolto con rispetto e simpatia dalla tifoseria locale, con la quale i tifosi ospiti si sono piacevolmente mischiati sugli spalti in un clima di serena convivenza sportiva.
Tuttavia, proprio allo scadere del primo tempo, si è registrato un episodio singolare che ha rischiato di incrinare la sportività dell’incontro. Un giovane calciatore del Matrix Torrevecchia, forse sopraffatto dalla frustrazione per l’evidente sfida a senso unico, ha perso la testa: con un gesto di stizza ha colpito volutamente un avversario lontano dal pallone. Un’azione fallosa sotto gli occhi dell’arbitro, che anziché estrarre il cartellino rosso per comportamento antisportivo, ha optato per un indulgente cartellino giallo, graziando di fatto il giocatore.
Invece di approfittare della clemenza arbitrale, il giovane atleta ha rincarato la dose, stuzzicando la tifoseria locale con sorrisi canzonatori. È stato a quel punto che è emersa la professionalità e la saggezza di chi il rettangolo verde lo conosce da una vita: il Capitano della squadra ospite è intervenuto con autorità, riprendendo e allontanando prontamente il compagno, per poi chiedere espressamente al Mister la sua sostituzione immediata. Un gesto da applausi, consapevole che quei piccoli errori di gioventù potessero agitare la tifoseria avversaria e degenerare in situazioni spiacevoli. Un plauso va alla compostezza del Capitano e della società ospite, che ha dimostrato come il rispetto reciproco valga più di qualsiasi risultato.
Con questa vittoria per sei a zero, il Castel di Sangro continua inesorabile la propria marcia verso la promozione. Manca davvero poco per la matematica certezza del salto in Seconda Categoria. Servono soltanto due vittorie nelle prossime, decisive giornate, che vedranno i giallorossi impegnati nelle sfide contro Pro Bucchianico e Pizzoferrato. Il traguardo è vicino, il sogno è a portata di mano.























































