Il popolo di Castel di Sangro può finalmente gridare “Campioni!“. Nel campo D del complesso sportivo Teofilo Patini, la formazione giallorossa ha messo la propria firma indelebile sul campionato di Terza Categoria abruzzese – girone Chieti. Oggi è arrivata la matematica certezza che tutti attendevano: vittoria per 6 a 0 contro il Pizzoferrato e promozione aritmetica in Seconda Categoria con due giornate di anticipo. Un risultato che non lascia spazio a interpretazioni, ma che, a dirla tutta, sulla partita in sé c’è davvero poco da raccontare.
Una cornice da record: oltre 400 cuori giallorossi
Il vero punteggio, in una giornata come questa, non è quello del tabellino. A fare la differenza sono state le oltre 400 persone che hanno trasformato l’impianto sportivo in un tripudio di colori. Il sintetico, solitamente verde, oggi era tinto di giallo e rosso: bandiere, sciarpe e fumogeni hanno ridato vita a un’atmosfera che ricordava i fasti di un tempo. Nel parcheggio del “Teofini Patini”, centinaia di auto accalcate sembravano la cartolina nostalgica di quegli anni ’90, quando la città viveva le glorie della Serie B. Quella cartolina, per anni sbiadita dal tempo, oggi si è riaccesa con i colori vividi delle emozioni ritrovate.
La rivincita dopo l’amaro play-off
La gioia incontenibile che ha invaso il campo al triplice fischio ha il sapore speciale della rivincita. Solo lo scorso anno, il sogno promozione si era infranto nella finalissima dei play-off contro il Miglianico, lasciando un macigno di rammarico sul cuore della tifoseria. Quella delusione, custodito per mesi, è stato alla fine spazzato via da questo 6 a 0. La matematica è inappellabile: gli 8 punti di distacco dalla diretta inseguitrice, con appena due giornate residue, consegnano al Castel di Sangro il titolo di Campione del Girone Chieti.
Un paese in festa: “Godiamoci questi momenti”
Al fischio finale, la squadra si è radunata davanti gli spalti per abbracciare i propri tifosi, mentre la società – che ora può fregiarsi dell’ambito titolo – è stata travolta dall’onda di entusiasmo. Terminata l’ondata degli abbracci e dei cori sugli spalti, i giocatori del Castel di Sangro si sono riuniti al centro del campo e, tra la curiosità generale, hanno srotolato uno striscione lungo diversi metri.
Sullo sfondo dei 400 tifosi ancora in delirio, la scritta è apparsa chiara, grande, inequivocabile:
“Aurora, mi vuoi sposare?”
Lo stadio intero è esploso in un boato. Applausi, cori e qualche lacrima di commozione hanno accolto la dichiarazione d’amore più diretta che questo campo ricordi. Gli occhi di tutti si sono diretti verso la tribuna, dove qualcuno ha giurato di aver visto Aurora – la fortunata destinataria del messaggio – coprirsi il volto con le mani, tra il sorriso e il pianto.
I clacson delle auto suonano per le strade della città, il carosello abbia inizio. Il coro che echeggia nelle vie è un’unica, liberatoria dichiarazione d’amore. Forza Castello! La Seconda Categoria abruzzese aspetta i nuovi eroi, ma stasera non si pensa al futuro. Stasera si brinda al presente, fatto di gloria e di una passione che non si è mai spenta, ma che anzi, oggi brucia più forte che mai.
Castel di Sangro, sei di nuovo grande.























































