Castel di Sangro – Un episodio di truffa agli anziani si è consumato oggi a Castel di Sangro, dove una signora anziana è rimasta vittima della ben nota tecnica del finto maresciallo. Nonostante i ripetuti allerti delle Forze dell’Ordine, i malviventi hanno ancora una volta trovato terreno fertile, sfruttando la vulnerabilità e la paura delle persone più avanti con l’età.
La dinamica è purtroppo consolidata: l’anziana è stata contattata al telefono da un uomo che si è spacciato per il Maresciallo dei Carabinieri. Con tono urgente e rassicurante al tempo stesso, l’uomo ha informato la donna di un presunto incidente causato dal figlio, aggiungendo che per scongiurarne l’arresto immediato era necessario versare un compenso per il risarcimento dei danni.
Tenuta costantemente al telefono e intimorita dall’accaduto, la vittima non ha potuto contattare i familiari per verificare la situazione. Poco dopo, un complice, presentatosi a casa sua come il collega del maresciallo, si è fatto consegnare 120 euro in contanti e alcuni monili d’oro, per poi dileguarsi senza lasciare traccia.
Questo episodio riaccende i riflettori su un fenomeno criminale che continua a mietere vittime, nonostante la diffusione di avvisi e campagne informative. Le Forze dell’Ordine, con i Carabinieri della Compagnia locale in prima linea, monitorano costantemente il territorio e investigano su ogni caso, ma la lotta a questa piaga richiede un impegno collettivo.
La vera prevenzione, infatti, deve partire dalle mura domestiche. L’appello lanciato oggi è soprattutto ai familiari, in particolare ai giovani: è fondamentale parlare con gli anziani, informarli con costanza su queste tipologie di raggiro e rassicurarli sull’infondatezza di chiamate che richiedono denaro o preziosi per evitare arresti o problemi legali. L’isolamento comunicativo è il miglior alleato dei truffatori.
Se questi maledetti, come giustamente vengono definiti dalla comunità, continuano a riuscire nei loro colpi, la responsabilità è, in buona sostanza, di un sistema di allerta familiare che ancora fatica a funzionare. È ora di parlare costantemente con gli anziani, anche tutti i giorni. Solo un’informazione continua e una rete familiare solida possono privare i criminali del loro “terreno fertile” e proteggere i membri più fragili della nostra società.
























































