RIVISONDOLI, 30 LUGLIO – Cade l’amministrazione Iarussi a Rivisondoli. Otto consiglieri comunali e il vice sindaco esterno hanno rassegnato le dimissioni in blocco, decretando di fatto lo scioglimento del Consiglio. Una crisi politica senza precedenti, scatenata per motivi ancora non dichiarati.
La rivolta della maggioranza
A sottoscrivere le dimissioni sono stati cinque consiglieri di maggioranza su sei – Gianni Sarrocco, Elvio D’Altorio, Stefania Monaco, Giovanna Ciampaglia e Antonio Del Monaco – insieme ai tre rappresentanti della minoranza (Nunzio De Capite, Piergiorgio Ferrara e Maryline Di Pardo). Una mossa che ha spodestato Iarussi, eletto nel 2021, lasciandolo senza sostegno politico. A seguire, anche il vice sindaco Roberto Ciampaglia, predecessore di Iarussi, ha rassegnato le dimissioni.
Le parole dell’ex sindaco
Iarussi, nel commentare la sua caduta, ha tenuto a precisare: “Non ho compiuto reati contro la pubblica amministrazione, né potevo autosospendermi come richiesto, perché non è contemplato dalla legge. Ho sempre operato con onestà intellettuale, e ognuno si assume le proprie responsabilità”.
La mozione di sfiducia respinta e la resa dei conti
Nei giorni scorsi, la minoranza aveva presentato una mozione di sfiducia, bocciata però dalla Prefettura. L’ultima spiaggia è stata quindi la marcia indietro collettiva dei consiglieri, che ora costringe il Comune a tornare alle urne nella prossima tornata elettorale utile.
Si apre così una nuova fase a Rivisondoli, mentre la politica locale si prepara a una sfida elettorale che ridisegnerà gli equilibri del paese.




















































