Plantigrado prende a morsi un’autovettura nelle frazioni di Ateleta, probabilmente si tratta di un cucciolo
ATELETA – Un ennesimo episodio di interazione tra fauna selvatica e attività umane si è verificato questa notte nelle frazioni del comune di Ateleta dove, presumibilmente, un orso ha danneggiato un’autovettura in sosta.
Secondo una prima ricostruzione dei residenti del luogo, il plantigrado sarebbe stato attratto dalla presenza di un piccolo animale – difficile da confermare – rifugiatosi sotto la vettura. Nel tentativo di catturare la sua preda, l’orso si sarebbe accanito contro il mezzo, causando danni alla carrozzeria.
La spiacevole scoperta è toccata alla proprietaria del veicolo, che uscendo di casa questa mattina per recarsi nel centro cittadino ha trovato la propria auto devastata. Immediatamente allertati, i Carabinieri della Stazione di Ateleta sono intervenuti sul posto per effettuare i primi rilievi e constatare l’entità dei danni.
Tuttavia, la dinamica deve ancora essere confermata ufficialmente. Neanche i Carabinieri Forestali del Parco della Majella hanno potuto confermare con certezza la natura dell’attacco. Sul posto sono visibili perforazioni da denti sul parafango e un tentativo di distacco della plastica del passaruota, un comportamento anomalo secondo i militari, che non confermano le ipotesi avanzate da alcuni cittadini, ma che non le escludono completamente.
Sul mezzo danneggiato sono stati rinvenuti peli lunghi di colore chiaro, riconducibili a un cucciolo di orso (ndr). Anche le dimensioni dei fori sul paraurti, di piccolo diametro, sembrerebbero attestare questa pista. Appena una ventina di giorni fa mamma orsa e i tre cuccioli sono stati artefici di una predazione di galline proprio su quella frazione. Ma i dubbi restano, anche perché la famiglia di orsi è stata avvistata a Palena. Che vi siano altri orsetti in quella zona non avvistati?
Le operazioni sono ora in fase di stallo, in attesa del sopralluogo dei tecnici specializzati dell’ASL. La conferma ufficiale è un passaggio burocratico fondamentale: solo dopo la certificazione che l’evento è stato causato da un orso, potrà essere avanzata una pratica di risarcimento a favore della cittadina.
L’episodio riaccende i riflettori sulla complessa convivenza tra l’uomo e i grandi predatori nelle aree interne dell’Appennino, un tema che richiede continue strategie di prevenzione e una puntuale applicazione dei protocolli di indennizzo, specialmente a ridosso della zona Parco.



















































