CASTEL DI SANGRO, 16 Gennaio 2026 – Controlli a tappeto nella notte in Alto Sangro da parte dei Carabinieri del Radiomobile di Castel di Sangro hanno portato a due interventi significativi, culminati con il sequestro dei veicoli e il deferimento all’Autorità Giudiziaria dei conducenti per guida in stato di alterazione psico-fisica. Le operazioni, svoltesi lungo la SS83 e nel comune di Pescasseroli, hanno coinvolto due soggetti, rispettivamente residenti a Napoli e a Pescasseroli.
Il primo intervento si è verificato sull’SS83, all’altezza di Scontrone. I militari hanno fermato un uomo residente a Napoli. Sottoposto al test alcolimetrico, il conducente ha registrato un tasso alcoolemico superiore di oltre due volte al limite consentito dalla legge. I Carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro amministrativo dell’autovettura.
Poco dopo, a Pescasseroli, un altro automobilista, residente nel luogo, è stato fermato per analoghi controlli. L’uomo è risultato positivo al test antidroga salivareed è stato quindi condotto presso l’ospedale di Castel di Sangro per l’esecuzione del prelievo ematico di conferma, come previsto dalla procedura. Anche in questo caso, il suo veicolo è stato sequestrato.
Entrambi i soggetti sono stati identificati, deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per i reati contestati e successivamente rilasciati. Non risultano essere pregiudicati. Oltre al procedimento penale, entrambi dovranno affrontare pesanti sanzioni amministrative: è prevista la sospensione della patente di guida per un periodo di almeno un anno, una misura che verrà confermata dall’autorità competente a seguito dell’iter giudiziario.
Le operazioni confermano l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel presidio del territorio, soprattutto nelle ore notturne e sulle principali arterie di collegamento, per contrastare i gravi reati connessi alla sicurezza stradale. Il sequestro dei mezzi rappresenta una misura immediata per neutralizzare il pericolo concreto posto da conducenti incapaci di controllare il veicolo, tutelando l’incolumità pubblica.


















































