Grazie al tempestivo intervento del Nucleo Radiomobile di Castel di Sangro, coordinato dal comandante Fabio Cicone, nel cuore della notte è stato arrestato un 42enne pregiudicato albanese, B.L., già autore di un furto nella cittadina sangrina per il quale ha scontato 1 anno e mezzo di arresti domicilari.
L’uomo, uscito dalle patrie galere a novembre, la notte scorsa si è reso protagonista di un colpo messo a segno a Campo di Giove nel locale “Free Time”. Qui insieme ad altri 3 complici ha scassinato l’esercizio commerciale, portandosi via le cassette delle slot machine contenenti circa 260 euro.
Grazie ad una segnalazione fatta al 112, i tre furfanti a bordo di un Audi (poi risultata rubata nell’aquilano) sono stati intercettati dai militari di Castel di Sangro in servizio di perlustrazione. Ne è nato un inseguimento poco fortunato per i malviventi. Nei pressi di Rivisondoli, infatti, l’Audi ha perso il controllo della strada cappotandosi sull’asfalto.
L’equipaggio è riuscito a catturare l’albanese, mentre gli altri se la sono data a gambe levate. Il balordo era pronto a sparare – aveva con se una pistola Franchi (rubata) carica, pronta per l’uso – ma i carabinieri lo hanno immobilizzato, disarmato, arrestato e recuperato la refurtiva. L’operazione non è stata semplice. La colluttazione è costata ad un militare la frattura di un dito e la contusione di un ginocchio: l’ospedale di Castel di Sangro gli ha prescritto 30 giorni di riposo e cure.
L’albanese non dovrebbe passarla liscia, visti i precedenti. Le accuse per lui, infatti, sono gravi: oltre al furto, vi è il porto abusivo d’arma, la ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Su ordine della Procura della Repubblica di Sulmona da poche ore è stato tradotto nel carcere di Via Lamaccio, a Sulmona.
























































