“Il provvedimento emesso dai carabinieri del NAS, di natura prettamente burocratico-amministrativa, è stato subito revocato dagli organi tecnici della ASL”. A precisarlo in una nota è la dirigente scolastica dell’Istituto Alberghiero “E. De Panfilis”, Maria Paola De Angelis (foto).
“La riapertura è stata possibile con la clausola di limitare l’utilizzo dei laboratori a soli fini didattici – spiega la preside – cosa, che peraltro è sempre stata in precedenza, con esclusione di somministrazione a terzi di quanto preparato”. Dunque, il polverone alzato sulla chiusura dei laboratori è stato ridimensionato grazie ad un’attenta azione messa in atto dal vertice dell’Istituto. “La scuola – continua la dirigente – si è già comunque attivata per formalizzare la richiesta di autorizzazione, anche per la fornitura a terzi delle pietanze cucinate durante le esercitazioni didattiche. Sorprende il fatto che in presenza di una normativa non proprio chiara, che ha indotto tutti gli istituti scolastici con situazioni laboratoriali didattiche analoghe in errore, ma dei cui esiti non è stato dato lo stesso rilievo mediatico, l’Istituto di Roccaraso abbia subito un ingiusto accanimento da parte degli organi di stampa”.
Una lamentela condivisa anche da TeleAesse. E qui la dirigente mette il carico: “Alcune locandine di quotidiani, hanno definito, in maniera falsa, i cinque laboratori “abusivi”, senza verificare la veridicità dell’informazione, presso persone informate sui fatti. Il settore della nostra scuola alberghiera, sta conoscendo un notevole successo anche per le proposte innovative in materia di dimensionamento, nell’ipotesi di un nuovo profilo professionale, che riassuma in un unico indirizzo, le conoscenze e le competenze del settore agrario e alberghiero”. La scuola, conclude Maria Paola De Angelis – Rappresenta, dunque, una struttura fondamentale sul piano formativo e occupazionale per il nostro territorio e per tutta la Regione”.



















































