E’ scongiurata l’annunciata sospensione “temporanea” della pronta disponibilità chirurgica all’ospedale di Castel di Sangro. La diffida – scritta – indirizzata ai vertici dell’Azienda Sanitaria e all’Assessore Regionale Paolucci dal Sindaco Angelo Caruso ha costretto i vertici Asl a riunirsi con urgenza per rimodulare la decisione.
“Il presidio ospedaliero non può essere privato della doppia pronta disponibilità chirurgica – si legge in una nota a firma del direttore dell’Unità Operatia Complessa di Chirurgia Generale, Maurizio Tempesti – e ciò, in mancanza di un provvedimento regionale – aziendale che eventualmente ridefinisca il ruolo del suddetto presidio che non può essere realizzato unilateralmente dal direttore della Uoc, anche se finalizzato al rispetto delle normative contrattuali e giuridiche”.
Dunque, la palla passa all’Assessore Regionale alla Sanità Paolucci che si è formalmente impegnato a risolvere la situazione, accontendando i vertici sanitari. Tempesti, d’altro canto, invoca lo stato di necessità per continuare ad erogare un servizio che è obbligatorio, auspicando l’incremento dell’organico.


















































