Castel di Sangro, 17 ottobre 2023 – Quattro medici di famiglia del Nucleo di Cure Primarie “Alto Sangro” hanno lanciato una grande campagna di digitalizzazione della sanità territoriale.
I medici, che hanno sede a Castel di Sangro e studi periferici nei paesi dell’Alto Sangro (Alfedena, Ateleta, Roccaraso, Scontrone), per un totale di 6000 assistiti coinvolti, hanno deciso di dotarsi di un software di comunicazione diretta con i pazienti, DOCTOLIB.
Il software è stato già adottato dai Servizi Sanitari Nazionali in Francia e Germania e permette ai pazienti di richiedere farmaci o appuntamenti per visite in studio e scambiare documenti comodamente da casa, senza dover ricorrere a telefonate o al rispetto di orari di segreteria nella completa tutela della privacy.
Per raccogliere la sfida alla digitalizzazione si è scelto di promuovere il software in concomitanza di giornate di Open day vaccinale durante le quali i pazienti avranno la possibilità di essere guidati nell’utilizzo dell’applicazione da parte di un tecnico esperto dedicato che sarà a loro disposizione per chiarire dubbi e agevolare l’installazione sui telefoni.
L’Openday Vaccinale è stato fissato per le date di mercoledi 18 ottobre e mercoledì 25 ottobre dalle 10 alle 18 ed è rivolto alla popolazione ultra 60enne e ai pazienti fragili che hanno la priorità per l’accesso al vaccino antinfluenzale, anti covid e antipneumococco.
“L’obiettivo è digitalizzare oltre l’80% dei pazienti entro un mese” – spiega Valeria Zurlo, medico di famiglia -“le giornate di Openday vaccinale agevolano la digitalizzazione anche dei pazienti più anziani, solitamente più difficili da raggiungere“.
L’iniziativa dei medici dell’Alto Sangro dott.ssa Jenny Tesone, dott. Diego Baldanza e dott. Nunzio Rossi è un esempio concreto di come la digitalizzazione può migliorare l’accessibilità alle cure sanitarie e l’efficienza della sanità territoriale: da un lato il sistema di prenotazione online permette di avere accesso alle cure in maniera programmata e puntuale, sistema ideale per i tanti lavoratori, dall’altro la garanzia di visita in giornata per i pazienti con bisogni non differibili attraverso contatto diretto in segreteria che fornisce sempre il servizio di front Office.
Si inizia quindi a delineare un processo di digitalizzazione che guarda al futuro e che si auspica possa essere replicato sul territorio a partire dall’intraprendenza dei singoli medici di famiglia e da linee guida, direttive aziendali e regionali.
Michele Di Franco
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