CASTEL DI SANGRO – La storia del brigantaggio nelle aree montane dell’Abruzzo torna al centro della scena culturale castellana. Sabato 13 dicembre, a partire dalle ore 18.00, la Biblioteca Comunale “V. Balzano” ospiterà la presentazione del volume “I briganti nel Parco d’Abruzzo” di Romano Visci.
L’evento, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Novecento Ets in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Castel di Sangro, promette un serrato confronto tra storia, antropologia e tradizioni popolari. Alla serata, moderata da Giovanni Chilante dell’Associazione Novecento, parteciperanno l’autore Romano Visci, il consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Stefano Pallotta, curatore della prefazione del libro, e il professor Walter Miraldi dell’Istituto Patini Liberatore De Panfiliis. Porterà il saluto istituzionale l’assessore comunale Raffaella Dell’Erede.
«Un evento che ha un profilo culturale significativo – ha dichiarato l’assessore Dell’Erede – che coniuga vari aspetti nei suoi contenuti: dalla storia alle tradizioni, dalla leggenda alla scoperta delle radici sociali e storiche del nostro territorio. Un valore aggiunto è rappresentato, oltre alla presenza di autorevoli ospiti, anche dalla collaborazione con l’Istituto Patini, segno di un’attenzione costante verso la formazione degli studenti e l’approfondimento per curiosi e appassionati».
A coronamento della presentazione, verrà inaugurata l’esposizione fotografica digitale dal titolo “I briganti tra storia e leggenda”. Il materiale, interamente proveniente dall’archivio storico di Romano Visci, offre un ulteriore e suggestivo percorso di ricerca sul fenomeno del brigantaggio nella regione. La mostra, che si inserisce nel calendario delle iniziative natalizie del Comune, rimarrà visitabile gratuitamente presso la Biblioteca Balzano fino al 10 gennaio 2026. Al termine dell’esposizione, tutto il patrimonio fotografico sarà donato alla biblioteca, arricchendone permanentemente il fondo documentario.
Un appuntamento che unisce la presentazione di un saggio a un’esposizione visiva, trasformando la biblioteca in un vero e proprio centro di diffusione della memoria storica del territorio.



















































