Teramo, 3 Gennaio 2026 – Tra le decine di migliaia di tedofori che in questi mesi hanno portato la Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 attraverso l’Italia, una storia spicca per la sua peculiare traiettoria. Se è prassi consolidata selezionare i portatori della torcia in base alla loro residenza, per agevolarne gli spostamenti, c’è chi ha saputo scrivere un percorso diverso. È il caso di Ilaria Morsella, 32 anni, nata e cresciuta a Castel di Sangro, in Abruzzo, oggi impiegata a Milano, che ha corso ieri con la torcia ardente nelle strade di Teramo. Un curioso spaccato di un’Italia che esporta talenti e competenze, ma che mantiene un legame viscerale con le proprie radici.
Ilaria Morsella ha indossato la tuta bianca dei tedofori non nella sua città di adozione lavorativa, Milano, né in quella d’origine, Castel di Sangro, ma in un’altra piazza abruzzese, a testimonianza di un legame regionale profondo. «Sono onorata di essere stata scelta come tedofora e di poter portare la torcia nella mia terra, l’Abruzzo», ha dichiarato. «È un orgoglio immenso, che condivido con la mia regione e con Eni, l’azienda in cui lavoro».
La sua selezione, infatti, è strettamente legata al suo ruolo professionale. Da oltre sei anni, Morsella lavora nel gruppo Eni come specialista in Application Development, con un focus specifico sui temi del riciclo dei materiali e della sostenibilità. Competenze che si sono rivelate perfettamente in linea con il concept della torcia olimpica di questa edizione.
«Essere tedofora rappresenta un’opportunità unica per trasformare la mia esperienza personale e professionale in un messaggio universale fatto di impegno, resilienza e rispetto per l’ambiente», ha spiegato. «È l’occasione per trasmettere valori come collaborazione e sostenibilità, che sono alla base del mio lavoro e della mia vita».
Il messaggio prende forma concreta proprio nella torcia che ha tenuto in mano, denominata “Essential”. Questo simbolo olimpico è un concentrato di innovazione sostenibile: realizzata con materiali riciclati (lega di alluminio e ottone), è riutilizzabile e ricaricabile fino a 10 volte. L’impugnatura integra XL EXTRALIGHT®, un materiale ultraleggero derivato da bionafta, mentre il cuore della fiamma, il bruciatore, sarà alimentato con bio-GPL 100% prodotto da fonti rinnovabili come oli esausti e grassi animali.
Il percorso di Ilaria Morsella – dallo sport giovanile praticato tra sci, danza e pallavolo a Castel di Sangro, alla laurea in Ingegneria Chimica all’Università dell’Aquila, fino all’attuale ruolo tecnico all’avanguardia a Milano – riflette un’eccellenza formativa e professionale che l’Abruzzo sa generare. La sua corsa da tedofora a Teramo oltre ad essere una singolarità logistica, si può definire un emblematico passaggio di testimone: quello di una regione che, attraverso i suoi cittadini, porta valori di tradizione, competenza e visione sostenibile sul palcoscenico di un grande evento globale come le Olimpiadi.
Una singolarità che, in definitiva, racconta molto dell’Italia di oggi: interconnessa, competente e capace di unire con orgoglio le proprie radici territoriali a una proiezione internazionale e innovativa.



















































