Sulmona, Finanzieri smantellano traffico di droga internazionale: sequestrati 300 grammi e arrestato 20enne
Un’articolata attività di intelligence e monitoraggio porta al sequestro di sostanze stupefacenti di alta qualità e alla scoperta di un sofisticato sistema di pagamento in criptovalute.
di Michele Di Franco
SULMONA – Un’importante operazione antidroga, frutto della sinergia operativa tra i Finanzieri della Guardia di Finanza di Sulmona, diretti dal Capitano Cecilia Tangredi, e un altro reparto abruzzese, ha consentito di colpire un traffico di stupefacenti di matrice internazionale. L’attività, scaturita da una mirata e costante attività di monitoraggio del territorio, ha portato al sequestro di oltre 300 grammi di sostanza stupefacente proveniente dalla Spagna e all’arresto di un 20enne residente in Valle Peligna, ritenuto il destinatario della partita di droga destinata allo spaccio sul territorio locale.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno preso il via quando le Fiamme Gialle sono riuscite a individuare, presso l’hub di un corriere espresso, un primo pacco sospetto. Al suo interno, un primo carico di 200 grammi di droga, suddivisi tra hashish e marijuana. La successiva intercettazione di un secondo pacco ha permesso di sequestrare un ulteriore quantitativo di 100 grammi di hashish di alta qualità.
La fase più delicata dell’indagine, condotta con significative attività di Polizia Giudiziaria, è stata quella di associare il contenuto illecito dei pacchi al suo effettivo destinatario. Per occultare la propria identità, il ricettatore utilizzava su etichette di spedizione nomi di fantasia. Inoltre, l’indirizzo di consegna non corrispondeva a un’abitazione privata, bensì a un frequentato incubatore postale, un “Locker in Post”.
I militari hanno quindi allestito un dispositivo operativo presso la struttura, riuscendo a individuare e a fermare il giovane italiano nel momento in cui si apprestava a ritirare la droga. Le successive investigazioni hanno permesso di ricostruire il modus operandi: il soggetto si riforniva di stupefacente contattando il fornitore spagnolo attraverso un canale Telegram. Il pagamento avveniva mediante tecnologia blockchain, con il trasferimento di criptovalute al venditore iberico, in un chiaro tentativo di rendere le transazioni anonime e non tracciabili.
Il quantitativo totale di droga sequestrata, considerata l’altissima qualità dell’hashish (definito “Dry“), avrebbe fruttato sul mercato locale dello spaccio al dettaglio oltre 5.000 euro. Il giovane, bloccato dai Finanzieri, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalidaprevista per domani. L’operazione dimostra l’efficacia dell’azione di contrasto alle reti criminali, anche quando queste adottano metodologie evolute per cercare di eludere i controlli.



















































