SULMONA – Un intervento chirurgico di alta complessità è stato eseguito con successo presso il reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Sulmona, diretto dal dottor Cosma Cosenza. La paziente, un’ultraottantenne di 84 anni residente nella Valle Peligna, era affetta da un tumore della vulva di 6 centimetri, una condizione che le procurava un dolore incessante, gestito fino ad allora con terapia a base di morfina.
Il caso si presentava come particolarmente complesso e a rischio elevato, non solo per la natura della patologia, ma anche per l’età avanzata della donna. Dopo aver consultato altre strutture ospedaliere, le erano state escluse le opzioni di radio/chemioterapia, lasciando la chirurgia come unica via praticabile, sebbene rischiosa.
L’équipe del dottor Cosenza ha accettato la sfida, dimostrando come anche un ospedale di dimensioni non metropolitane possa affrontare con successo casi oncologici ad alta specializzazione. L’intervento, eseguito nelle scorse settimane, ha previsto l’asportazione radicale della vulva, la ricostruzione parziale dell’uretra e la rimozione dei linfonodi inguinali bilateralmente.
Il team chirurgico era composto, oltre che dal primario Cosenza, dalle dottoresse Annamaria Stammitti e Yda Rapini e dal dottor Gianluca Di Luigi. Fondamentale il supporto dell’équipe anestesiologica guidata dalla dottoressa Annamaria De Santis e il contributo corale di tutto il personale infermieristico e dei reparti coinvolti.
I risultati sono stati immediati e sorprendenti. “Già dal giorno successivo all’operazione”, spiegano dall’ospedale, “la paziente non ha avuto più bisogno della morfina. A distanza di settimane, le sue condizioni mostrano un progressivo e netto miglioramento”.
“La buona riuscita di interventi così rischiosi in realtà come la nostra”, dichiara il dottor Cosma Cosenza, “è frutto del pieno coinvolgimento e del totale affiatamento di tutti i reparti, che si mettono al servizio delle esigenze del paziente. È questo spirito di squadra che ci permette di alzare l’asticella e trattare con successo casi complessi, riportando l’attenzione sulle capacità dell’ospedale di Sulmona non solo nella Valle Peligna, ma in tutta la regione”.
L’episodio riporta alla ribalta l’eccellenza e la resilienza della sanità pubblica in strutture periferiche, capace di offrire cure di alto livello e di restituire qualità della vita anche a pazienti anziani con patologie oncologiche gravi.



















































