Premio Neo Edizioni 2025: Talent Scout di una Letteratura senza Confini
CASTEL DI SANGRO – Si è conclusa venerdì 23 agosto, presso il Museo Civico Aufidenate di Castel di Sangro, la seconda edizione del Premio nazionale di narrativa e poesia Neo Edizioni. L’evento ha sancito ufficialmente i nomi dei vincitori assoluti selezionati tra centinaia di opere inedite pervenute alla casa editrice abruzzese, affermando il concorso come un appuntamento cruciale per il talent hunting nel panorama letterario italiano.
Il Premio, ideato dalla Neo Edizioni, si propone con fermezza l’obiettivo di scovare e valorizzare quelle voci capaci di incarnare la filosofia editoriale che portò alla fondazione della casa editrice nel 2008: dare spazio a un’editoria di ricerca che privilegi la sperimentazione linguistica e narrativa, superando i paletti spesso rigidi imposti dal mercato.
I Vincitori Assoluti
Nella sezione poesia, a trionfare è stata la silloge Fame del mare di Danila Giancipoli. La giuria, nella sua motivazione, ha sottolineato come l’opera “si offre come una raccolta la cui Voce ha la frequenza del nostro contemporaneo, è una voce libera nell’uso della lingua e dello stile”. Un lavoro in cui “la dimensione intima diventa ampia” e dove il tema centrale del viaggio diventa metafora di un “processo di svelamento continuo” tra il noto e l’ignoto.
La sezione narrativa ha invece premiato il romanzo Il giardino dei fiori infelici di Nicola Lucchi, originario di Darfo Boario Terme (BS). L’opera di Lucchi ha convinto la giuria per “la nitidezza con cui riesce a raccontare qualcosa di indefinito, inafferrabile come è il male”, per una “sapiente costruzione dell’intreccio” e per una “densità della prosa” che sostanzia “il pulsare quasi biblico di una fiaba nerissima”. Un romanzo che, per “la sua visione, la sua crudezza, la sua macabra ironia e la sorprendente forza narrativa, incarna tutto ciò che speriamo di scovare con la nostra continua ricerca editoriale”.
Un successo che va oltre il podio
Il valore del Premio, tuttavia, non si esaurisce con la proclamazione dei due vincitori. La serata è stata anche l’occasione per celebrare un altro talento emerso dalla competizione: Rossella Sorbara, autrice torinese finalista con il romanzo inedito Il cielo è nero la terra è blu. La qualità della sua opera ha spinto la Neo Edizioni a proporle comunque un contratto editoriale per l’inserimento del volume nel proprio catalogo.
Il testo della Sorbara è stato definito dalla giuria “un romanzo intimo e intenso” che, pur collocandosi nel solco del romanzo di formazione, si distingue per “il suo linguaggio discorsivo, incisivo, e per l’originale tecnica narrativa”, affrontando temi complessi come la violenza, l’amore e la ricerca della libertà nell’adolescenza.
Una Fucina di Talenti per il Futuro
Con questa seconda edizione, il Premio Neo Edizioni si consolida come un appuntamento fisso e atteso, una vera e propria fucina di talenti dedicata a tutti gli autori e le autrici di lingua italiana che custodiscono un manoscritto – e un sogno – nel cassetto. La casa editrice, che da 17 anni persegue con coerenza la sua missione, ha già dato appuntamento al 2026 per la terza edizione, confermando il suo impegno nel perpetuare un tipo di letteratura che osa, sperimenta e non si pone limiti, contribuendo a rinnovare il panorama dell’editoria italiana.




















































