Sanità, svolta per il presidio di zona disagiata: via libera a chirurgia, ortopedia e nuovi posti letto
Castel di Sangro – Una data da segnare in agenda per chi segue il futuro della sanità nell’Alto Sangro. Il 9 aprile prossimo, alle ore 16, l’ospedale di Castel di Sangro riceverà la visita dell’assessore regionale Nicoletta Veri, accompagnata dal direttore generale della Asl1 Paolo Costanzi e dal direttore sanitario Carmine Viola. Insieme al sindaco Angelo Caruso, faranno il punto sulle attività sanitarie da implementare all’interno della struttura ospedaliera.
A seguire, alle ore 17,00, la conferenza stampa si sposterà nella sala polifunzionale di Piazza Plebiscito. L’incontro con la stampa e la cittadinanza servirà a illustrare il nuovo atto aziendale appena approvato dalla ASL, a seguito della Legge Regionale n.60 che ha ridisegnato la rete ospedaliera abruzzese. Un dettaglio non secondario: l’ospedale di Castel di Sangro vi è ricompreso quale presidio di zona disagiata, un riconoscimento che porta con sé risorse e vincoli specifici.
Atto aziendale 2026, superato il decreto Lorenzin
Anticipando i temi che verranno trattati nell’incontro, emerge con chiarezza il dato più significativo: la ASL1, con l’atto aziendale approvato con Delibera n.775/2026, sancisce definitivamente l’assetto dell’Ospedale di Castel di Sangro. Il Documento programmatico implementa il contenuto dell’atto aziendale del 2018 e, soprattutto, supera i limiti del decreto Lorenzin, che in passato aveva compresso l’autonomia di alcune specialità.
Le novità positive per il presidio sono sostanziali:
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Riconoscimento dell’unità organizzativa semplice dipartimentale sia per Chirurgia che per Ortopedia e Traumatologia.
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Le due strutture ottengono organizzazione autonoma, non più dipendenti da Sulmona.
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Cinque posti letto aggiuntivi, già in fase di attivazione.
Potenziamento chirurgico e specialità già operative
Nell’ambito del potenziamento dell’attività chirurgica, l’atto aziendale ricomprende e consolida quanto già avviato nei mesi scorsi, in particolare:
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Oculistica
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Proctologia
Per le restanti aree, restano confermati:
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Medicina generale con Unità operativa complessa
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Radiologia
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Laboratorio analisi
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Ginecologia
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Farmacia ospedaliera
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Direzione sanitaria
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Diabetologia (UOSD)
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Emodialisi
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Altre attività ambulatoriali
Ospedale di comunità e casa della salute: il nuovo modello territoriale
Particolare attenzione è stata riservata al dipartimento di medicina territoriale, considerato strategico nel modello di sanità introdotto dalla riforma. Oltre alla conferma della realizzanda casa di comunità, la ASL ha inserito un tassello ulteriore: la realizzazione dell’ospedale di comunità, che sorgerà mediante ristrutturazione e riconversione dell’edificio dell’ex Comunità Montana.
Per finanziare l’intervento, verranno utilizzati parte dei fondi ricavati dalla vendita del fabbricato di Via Sangro.
Il sindaco Caruso: “Un’occasione di ascolto per i cittadini”
Il sindaco Angelo Caruso ha espresso soddisfazione per l’iniziativa del 9 aprile, sottolineandone il valore trasparente e partecipativo:
“Questa giornata consentirà ai cittadini di ascoltare dalla voce dei principali attori della sanità quali servizi l’ospedale e la medicina territoriale erogheranno all’utenza. Dopo anni di incertezze, abbiamo finalmente un quadro chiaro e in evoluzione positiva.”
L’appuntamento è aperto all’intera comunità, chiamata a prendere direttamente atto delle scelte che definiranno l’assistenza sanitaria locale per i prossimi anni.






















































