CASTEL DI SANGRO, 10 febbraio 2026 – Trasformare la settimana dei Giochi Olimpici in una settimana di scuola attiva, innovativa e interdisciplinare. Questa la sfida per tre studenti dell’Istituto Omnicomprensivo “Patini-Liberatore-De Panfilis” di Castel di Sangro-Roccaraso, reduci da un’esperienza formativa d’eccezione nel cuore pulsante di Milano Cortina 2026.
Asia Verlingieri (5A Liceo Scientifico), Alessia Trozzi e Daniele Cera (5B Liceo Scientifico), accompagnati dal docente di Scienze Motorie, professor Marco Ferrante, hanno infatti preso parte al Next Gen 26 Camp, il laboratorio educativo d’avanguardia promosso da Scuola Futura e guidato dal formatore Lorenzo Micheli. Per cinque giorni intensi, dal 5 al 9 febbraio, la delegazione altosangrina, insieme a colleghi selezionati da tutta Italia, ha vissuto un apprendimento immersivo unico, tra sport, cultura e riflessione pedagogica.
Il programma è stato un crescendo di stimoli. Dalla visita alla Fondazione Luigi Rovati per la mostra “I Giochi olimpici – Una storia lunga tremila anni”, all’esplorazione del Village Milano-Cortina 2026in Piazza Duomo. Momento istituzionale di rilievo l’incontro con il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, presso Casa Italia alla Triennale di Milano. L’apice emotivo è stato raggiunto con la partecipazione alla cerimonia inaugurale allo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro.
Il Camp aveva una missione progettuale precisa: osservare eventi e cerimonie per costruire nuove unità di apprendimento. Gli studenti hanno quindi analizzato da vicino il mondo olimpico, assistendo alla gara di hockey su ghiaccio femminile Italia-Francia, alla discesa libera maschile a Bormio e alla finale di Snowboard Big Air a Livigno. Ogni momento è diventato materiale di studio, poi rielaborato con il team di Scuola Futura per ideare percorsi didattici suddivisi in tre aree: gare sportive, cerimonie e Olimpiadi culturali.
«Abbiamo vissuto un’esperienza straordinaria», commenta il professor Marco Ferrante. «L’attività diretta sul campo è diventata occasione per ripensare il modo di fare scuola. Ho visto nei ragazzi consapevolezza, voglia di mettersi in gioco e desiderio di realizzare progetti concreti, con lo sguardo rivolto al futuro».
La soddisfazione è condivisa dalla dirigente scolastica, dottoressa Luigina D’Amico, che vede in questa partecipazione il sigillo di un indirizzo preciso: «Conferma l’impegno del nostro Istituto nella promozione di una scuola innovativa, aperta al territorio e alle sfide del presente. Imparare può – e deve – essere un’esperienza da vivere, e iniziative come questa ne sono la dimostrazione».
Il Next Gen 26 Camp si è così rivelato un banco di prova per una didattica capace di fondere saperi, dove il confine tra aula e mondo reale si dissolve, e dove eventi globali come le Olimpiadi diventano il contesto perfetto per formare cittadini consapevoli, critici e appassionati. Un modello che l’Istituto “Patini-Liberatore-De Panfilis” ha già iniziato a tradurre in progetti concreti per le proprie classi.


















































