SULMONA – La Camerata Musicale Sulmonese sceglie un luogo simbolo di inclusione e riscatto per dare il via alla sua Stagione Concertistica 2025-2026. Giovedì 12 dicembre, a partire dalle ore 9.00, la Casa di Reclusione di Sulmona ospiterà il tradizionale Concerto di Natale, un appuntamento che sancisce ufficialmente l’ingresso di due eventi annuali nel calendario della struttura, frutto della consolidata collaborazione tra l’Istituzione musicale e la Direzione del carcere.
Sotto la guida del Direttore Artistico M° Gaetano Di Bacco e del Presidente Lando Sciuba, e in accordo con il Direttore del carcere Stefano Liberatore, la musica classica e popolare varcherà nuovamente il cancello di via Borghetto. Dopo il successo dell’esperienza pilota dello scorso 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, il concerto natalizio conferma la mission della Camerata: portare la musica fuori dai luoghi deputati per incontrare le persone dove vivono.
L’evento sarà affidato al trio composto dal mandolinista Francesco Mammola, dal chitarrista Lino Giusti e dalla voce di Rosanna Di Lisio. Il programma, costruito anche su richiesta del pubblico detenuto, spazierà dai classici della canzone napoletana e siciliana ai successi di Mina, Ornella Vanoni e Pino Daniele, con un omaggio speciale a Domenico Modugno, per concludere con gli intramontabili canti natalizi.
Per ragioni organizzative e di sicurezza, l’esibizione si snoderà in quattro step della durata di 40 minuti ciascuno, per permettere a tutti i reparti di assistere. Alla prima parte del concerto presenzieranno il Sindaco di Sulmona Luca Tirabassi, il Vice Commissario di Polizia Paolo La Gatta, insieme al Presidente Sciuba e al M° Di Bacco.
La Casa di Reclusione di Sulmona, che ospita circa 500 detenuti, è un vivace centro di attività culturali e formative, riconosciute dalla legge come strumenti essenziali per il trattamento e il reinserimento. Accanto a corsi di laurea, laboratori teatrali e di artigianato – come la realizzazione delle Bambole Pigotte per l’UNICEF o di presepi napoletani – si collocano progetti innovativi come un libro a fumetti contro la violenza di genere ispirato alla Divina Commedia e il progetto multimediale “Abbazie digitali”.
«La musica, con il suo linguaggio universale, può ridurre gli ostacoli creando un punto di incontro tra le due realtà, con momenti di sana evasione», commenta Elisabetta Santolamazza, responsabile delle attività collegate con l’esterno del carcere. Un concerto che non è solo un dono natalizio, ma un tassello concreto di quel dialogo tra comunità esterna e interna che la Camerata Musicale Sulmonese persegue da anni, trasformando le note in un ponte verso la bellezza e la condivisione.



















































