Neo Edizioni, vince il Premio di narrativa il romanzo di Nicola Lucchi: “Il giardino dei fiori infelici” è un thriller gotico tra colpa e vendetta
S’intitola «Il giardino dei fiori infelici» il libro dell’autore originario di Darfo Boario Terme e arriva alle stampe dopo aver vinto la seconda edizione del Premio nazionale di narrativa indetto dal marchio editoriale abruzzese.
La prosa di Lucchi è densa e narra la storia di una vendetta che affonda le radici nel secondo dopoguerra italiano. Una storia che, con il procedere della trama, si tinge di thriller.
«L’opera di Lucchi» dice l’editore Angelo Biasella «si è distinta tra le altre in concorso per la nitidezza con cui riesce a raccontare qualcosa di indefinito, inafferrabile come è il male; per la sapiente costruzione dell’intreccio, che avvince il lettore fin dalle prime pagine e fino all’ultimo rigo; per la densità della prosa, che sostanzia nel suo ritmo il pulsare quasi biblico di una fiaba nerissima; per la forza simbolica del racconto; per la ricchezza di soluzioni narrative. Con la sua visione, la sua crudezza, la sua macabra ironia e la sorprendente forza narrativa, questo titolo incarna tutto ciò che speriamo di scovare con la nostra continua ricerca editoriale».
Ha ventidue anni Lucas quando torna a casa in manette, scortato dai carabinieri. L’accusa è già nota, il verdetto già emesso, ma nessuno conosce ancora il movente. Il ragazzo spiegherà perché ha ucciso quei bambini, a una sola condizione: che gli sia concessa una camminata nel boscoinsieme a don Raffaele.
Il prete se n’è andato dal paese molto tempo prima, e non immagina perché Lucas voglia parlare proprio con lui, ma è un uomo di Dio e non può rifiutare. Ciò che lo aspetta è più di una confessione. È una via crucis.
A raccontarla è Olga, la madre del ragazzo. «La strega del villaggio», così la chiamano. Nelle parole della donna, la storia della sua famiglia si mescola a quella della comunità in cui vive – ed è una storia di povertà, esclusione e violenza. Ma è anche la storia dell’amore che lega un figlio e sua madre. Di cosa può diventare l’amore se affonda le radici nella solitudine e nel dolore.
«Il giardino dei fiori infelici» è un romanzo sulla colpa, sulle conseguenze del silenzio, sull’orroreche germoglia da altro orrore. Un’opera gotica, misteriosa. Il racconto di un mondo in cui la disperazione non risparmia nessuno: perché anche le vittime, in una remota vallata alpina, possono diventare carnefici.
Nicola Lucchi è sceneggiatore cinematografico e televisivo. Ha lavorato per Discovery Channel, Quasar Film, Rai e Mediaset. È già autore di libri per grandi e ragazzi, pubblicati con La Nave di Teseo, EdizioniEL, Gribaudo/Bakemono e Lab/Bompiani. È stato vincitore e finalista di premi internazionali: BAFF, Premio Solinas, Premio Sonego, Lucca Project e Festival Giallo Garda. Esperto di cinema e appassionato della storia di Hollywood, ha collaborato con varie riviste specializzate quali Nocturno, Mistero Magazine, Limina e RSI Cultura.
Vive e lavora tra Los Angeles e l’Italia.


















































