Un passo decisivo per un’infrastruttura strategica che cambierà la viabilità dell’Abruzzo interno.
GAMBERALE (CH) – Un momento storico per la viabilità abruzzese. Il prossimo 23 giugno, alle ore 15:00, si terrà la cerimonia ufficiale di abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria San Sebastiano. L’evento, che si svolgerà presso il campo base in Contrada Stazione a Gamberale, segna il completamento dello scavo dell’opera principale del nuovo tronco della S.S. 652 Fondovalle Sangro, rappresentando il culmine di un’ingegneria complessa portata avanti da ANAS S.p.A..
L’abbattimento del diaframma, che costituiva l’ultimo fronte di separazione tra gli scavi provenienti dai due versanti, sancisce il congiungimento dei fronti di galleria. Questo traguardo è il risultato di un lavoro che ha visto impegnate maestranze e tecnici in condizioni geomorfologicheestremamente difficili, caratterizzate da frane attive e dalla presenza di gas metano durante le fasi di scavo.
La galleria San Sebastiano, con i suoi circa 2,5 chilometri di lunghezza e una sezione media di 150 metri quadrati, costituisce l’infrastruttura principale del progetto di ammodernamento del tratto compreso tra la stazione di Gamberale e quella di Civitaluparella (2° Lotto – 2° Stralcio – 2° Tratto). L’opera si inserisce in un intervento più ampio che prevede la realizzazione di circa 5,7 km di nuova strada in variante, con cinque viadotti e un cunicolo di sicurezza parallelo alla galleria principale, realizzato con una TBM (Tunnel Boring Machine).
L’importanza strategica dell’opera è stata più volte sottolineata dagli amministratori locali che, nel corso di un recente sopralluogo, hanno definito l’infrastruttura come “un passo fondamentale per lo sviluppo della Val di Sangro e per tutto l’Abruzzo interno“, in grado di portare “benefici concreti alla sicurezza, alla mobilità e alla competitività del territorio“. L’investimento complessivo per l’intero lotto ammonta a circa 125 milioni di euro, con un avanzamento complessivo dei lavori che si attesta attorno al 67%.
Il programma della cerimonia del 23 giugno prevede, oltre all’emozionante momento dell’abbattimento, i saluti istituzionali e interventi tecnici per illustrare le complessità affrontate e le prospettive future. L’evento è aperto alla cittadinanza e rappresenta un’occasione per celebrare un’opera che, una volta ultimata (la conclusione è prevista entro il 2027), restituirà un collegamento moderno e sicuro alle aree interne, riducendo drasticamente i tempi di percorrenzae incentivando lo sviluppo economico della regione.


















































