L’intervento storico, finanziato dalla Regione, ha rimosso alberi caduti e vegetazione secca dall’alveo. Il sindaco Caruso: “Un’opera fondamentale per il nostro territorio, in un periodo di forti piogge”
CASTEL DI SANGRO – Mentre l’emergenza maltempo mette in ginocchio diverse regioni italiane, l’Amministrazione comunale di Castel di Sangro anticipa i possibili rischi. In queste settimane, infatti, si stanno completando i lavori di pulizia integrale del fiume Zittola, un intervento che assume un’importanza vitale alla luce delle abbondanti piogge che si stanno riversando in queste ore sull’Alto Sangro e sull’Alto Molise.
Con le precipitazioni intense, il rischio idrogeologico diventa concreto. Spesso, il pericolo maggiore non è rappresentato solo dalla quantità d’acqua, ma dagli ostacoli che incontra lungo il suo percorso. Alberi caduti e rami trasportati dalla corrente possono accumularsi sul letto del fiume, creando pericolose barriere e ostruzioni che impediscono il naturale deflusso, provocando esondazioni e allagamenti. È proprio in questo contesto che la prevenzione si conferma la migliore alleata per evitare disastri ambientali e mettere in sicurezza i centri abitati.
«Un territorio sicuro è un territorio che investe nella manutenzione – ha dichiarato il sindaco Angelo Caruso –. Abbiamo voluto fortemente questo progetto, consapevoli che in un’area come la nostra, esposta a fenomeni meteorologici sempre più estremi, non possiamo permetterci di lasciare nulla al caso».
Un progetto senza precedenti
L’intervento sul fiume Zittola rappresenta una novità assoluta per la città. Per la prima volta, infatti, si è proceduto a una ripulitura integrale dell’intero corso d’acqua, per un tratto di circa 4 chilometri. Il progetto, curato dall’Ing. Elio Frabotta con il prezioso contributo del vicesindaco Franco Castellano, che ha fornito indicazioni essenziali per la stesura del piano esecutivo, ha ottenuto il via libera da tutti gli enti preposti alla tutela dei vincoli ambientali e paesaggistici, dimostrando che la sicurezza può e deve viaggiare di pari passo con il rispetto dell’ecosistema.
Grazie a un finanziamento regionale di 140 mila euro, ottenuto per il tramite della Provincia, i lavori sono iniziati a metà gennaio e sono ormai in dirittura d’arrivo. Le ruspe e le squadre di operai sono partite dall’area del Ponte Zittola (nei pressi del quarto casello), proseguendo fino a Ponte Nuovo.
«In questi giorni gli operai stanno rimuovendo gli arbusti e i depositi presenti lungo il tratto che costeggia l’Istituto Superiore “Patini-Liberatore” – spiega il vicesindaco Franco Castellano –. Quello che abbiamo realizzato è un lavoro storico: abbiamo abbassato l’alveo, che nel tempo si era riempito di detriti e vegetazione secca, arrivando quasi al livello della strada. Abbiamo rimosso alberi interi caduti che, in caso di piena, si sarebbero trasformati in pericolosi arieti capaci di ostruire i ponti e far esondare il fiume».
Un territorio più sicuro
L’operazione ha restituito al fiume la sua capacità di smaltire le acque, riducendo drasticamente i rischi di esondazione in caso di nuove e intense ondate di maltempo come quelle che stanno colpendo la penisola.
«Ora possiamo tirare un sospiro di sollievo – ha concluso il sindaco Caruso –. In un momento in cui in tante zone d’Italia si contano i danni causati dal dissesto idrogeologico, noi abbiamo scelto la strada della prevenzione. Questa amministrazione è da sempre impegnata nel monitoraggio costante dei fiumi che attraversano il territorio e questo intervento sul Zittola ne è la prova più tangibile».
L’auspicio è che questo modello di gestione del territorio possa diventare un esempio per altre realtà, dimostrando che investire sulla pulizia dei fiumi e sulla rimozione delle barriere naturali è un investimento fondamentale per la sicurezza e la sopravvivenza stessa delle comunità.
























































