CASTEL DI SANGRO, 09 febbraio 2026 – Un passo concreto verso la riqualificazione dei servizi sanitari territoriali e la riduzione delle liste d’attesa per la chirurgia oculistica. Si è tenuto oggi, presso la sede della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, l’incontro operativo che sancisce l’avvio delle attività di chirurgia ambulatoriale oftalmica presso l’Ospedale di Castel di Sangro. Un progetto voluto fortemente dal primo cittadino Angelo Caruso, nato grazie alla collaborazione del dottor Fabio Di Censo, Responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica, e oggi diventato realtà.
All’incontro, oltre al dottor Di Censo e al sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso, hanno partecipato il dottor Alberto Capodacqua (Responsabile f.f. del Dipartimento), la dott.ssa Anna Maria Desantis (Anestesia e Rianimazione) e altri dirigenti aziendali. Un tavolo tecnico finalizzato a definire gli ultimi dettagli organizzativi per l’avvio, previsto tra il 9 e il 16 marzo prossimi, del nuovo presidio chirurgico.
«È il coronamento di una battaglia portata avanti con determinazione per ridare centralità sanitaria alla nostra comunità», ha affermato il primo cittadino Angelo Caruso. «Abbiamo trovato la strada giusta per realizzare un polo di eccellenza», ha poi aggiunto, ringraziando il Direttore Generale della ASL, dottor Costanzi, e il Direttore Sanitario, dottor Viola, per la collaborazione. «Questa opportunità – ha proseguito – ci permette di offrire servizi specialistici di alta qualità direttamente sul nostro territorio, rispondendo a un’esigenza fortemente sentita dalla popolazione».
Il progetto, illustrato nel dettaglio dal dottor Fabio Di Censo, mira a recuperare la funzionalità di una sala operatoria in disuso, utilizzando strumentazioni già in dotazione all’ASL (un microscopio Leika da Sulmona e un facoemulsificatore Alcon Infinity da Avezzano), con un investimento a “costo zero” per nuove attrezzature. L’obiettivo è duplice: alleggerire le liste d’attesa dell’hub di Sulmona e frenare i flussi migratori dei pazienti verso le strutture del confinante Molise.
Le attività chirurgiche in partenza
La fase iniziale prevede un ventaglio di interventi ambulatoriali:
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Iniezioni intravitreali di farmaci per pazienti affetti da retinopatia diabetica, maculopatie e trombosi venose retiniche.
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Chirurgia degli annessi oculari: interventi su palpebre, congiuntiva e lesioni pretumorali.
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Asportazioni e suture con plastica palpebrale estetica.
Una volta a regime, il polo amplierà la sua attività includendo plastiche palpebrali complesse e, soprattutto, la chirurgia della cataratta, uno degli interventi più richiesti e con le liste di attesa più lunghe. «In prospettiva – ha sottolineato il dottor Di Censo – non verranno posti limiti predefiniti alle attività chirurgiche. L’evoluzione del polo sarà in relazione agli obiettivi aziendali e alla richiesta del territorio».
Formazione del personale e modello organizzativo
Aspetto cruciale del progetto è la formazione del personale paramedico già in servizio a Castel di Sangro. Il modello organizzativo prevede la condivisione di alcune figure professionali: un ortofittista tra Sulmona e Castel di Sangro per la pre-ospedalizzazione e l’assistenza in sala operatoria, e un oculista per i controlli post-operatori, eventualmente in condivisione con il Distretto Sanitario.
L’attivazione di questo presidio rappresenta un segnale forte di riorganizzazione della rete ospedaliera territoriale, puntando sulla prossimità al cittadino e sull’ottimizzazione delle risorse già disponibili, per garantire cure tempestive e di qualità nel cuore dell’Alto Sangro.


















































