Il punto – Un territorio fragile ma vitale, che prova a scrivere il proprio futuro prima che il declino demografico lo cancelli.
L’Aquila – Un territorio in trasformazione, tra spopolamento delle aree montane e crescita di settori strategici. È la fotografia emersa oggi nel corso dell’incontro presso la sede Ance L’Aquila, dove la Provincia ha presentato le prime analisi per il nuovo Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp).
Demografia: un territorio che si sgretola?
I numeri parlano chiaro:
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Montereale rischia di perdere oltre il 30% della popolazione entro il 2043, dopo un -21,77% registrato dal 2001.
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Rocca di Mezzo, che aveva resistito (+2,93% tra il 2001 e il 2024), potrebbe subire un crollo del -20,77% nei prossimi vent’anni.
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L’Aquila, invece, ha visto una lieve crescita (+9,26%), ma le proiezioni indicano un rallentamento (+0,16% al 2043).
«Dobbiamo intervenire subito, prima che sia troppo tardi», avvertono i tecnici.
Economia: chi resiste e chi corre
Non tutti i dati sono negativi. Alcuni settori trainano l’occupazione:
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Montereale esplode nel terziario (+115,7% di addetti), grazie soprattutto ai servizi alle imprese (+855%).
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Rocca di Mezzo punta su istruzione (+772%) e logistica (+347%).
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L’Aquila cresce in sanità (+80,3%) e servizi professionali (+73,9%).
L’agricoltura, però, arretra quasi ovunque, con l’unica eccezione di Rocca di Mezzo (+2,86% di aziende).
Caruso: “Piano dinamico, non solo carta”
Il presidente della Provincia, Angelo Caruso, rilancia: «Non vogliamo un documento tecnico, ma una strategia concreta. Servono scelte coraggiose su mobilità, lavoro e servizi. E il contributo dei Comuni è decisivo».
I comuni coinvolti
L’incontro ha riguardato l’area nord della provincia, tra cui:
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Barete, Barisciano, Montereale, Campotosto, Lucoli, Capitignano, Rocca di Mezzo, Sant’Eusanio Forconese, Pizzoli, Rocca di Cambio, Poggio Picenze, Ocre, Cagnano Amiterno, Scoppito, Tornimparte, Fossa e L’Aquila.
Prossime tappe
Nei prossimi mesi, nuovi incontri pubblici per raccogliere le istanze di cittadini e imprese. L’obiettivo? Dare risposte allo spopolamento e valorizzare le eccellenze locali.




















































