L’AQUILA– Bruno Petriccione è stato riconfermato alla guida di Appennino Ecosistema, l’associazione ecologista che da nove anni si batte per la protezione degli ecosistemi montani. La nomina è avvenuta durante l’Assemblea annuale dell’associazione, tenutasi il 6 settembre all’Aquila, che ha rinnovato gli organi sociali e delineato le nuove strategie d’azione.
Petriccione, giurì-ecologo aquilano e Colonnello dei Carabinieri per la Biodiversità, è tra i fondatori dell’associazione e la presiede da tre anni. Sotto la sua guida, Appennino Ecosistema – che conta oggi circa 150 soci – ha ottenuto risultati significativi, perseguiti con rigore scientifico e su basi giuridiche solide.
Tra i traguardi più rilevanti:
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Il contrasto all’abbattimento dei cervi in Abruzzo, dichiarato illegittimo dalla giustizia amministrativa;
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La costituzione parte civile nel processo per l’uccisione dell’orsa Amarena, il cui prossimo udienza si terrà il 26 settembre al Tribunale di Avezzano;
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La redazione del Piano di gestione della Riserva Naturale Orientata “Monte Velino”, in collaborazione con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro;
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Lo sblocco dell’impasse sull’applicazione delle Linee guida nazionali sulla Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.), con interventi anche a livello europeo.
L’associazione ha inoltre operato attivamente nel Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi (CI TANGE), inviando diffide e denunce per evitare lo svolgimento di eventi in aree protette in tutta Italia.
Le Nuove Campagne per l’Abruzzo
L’Assemblea ha deciso di lanciare due nuove campagne di rilevanza regionale e nazionale:
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Campagna per la Tutela Effettiva delle Aree della Rete Natura 2000
La Regione Abruzzo continua a non applicare correttamente le normative sulla Valutazione di Incidenza Ambientale. Appennino Ecosistema propone attività formative congiunte per personale regionale, comuni, associazioni e forze dell’ordine, al fine di garantire il rispetto delle procedure. -
Designazione del Sito di Importanza Comunitaria del Monte Longagna
In collaborazione con Salviamo l’Orso e Rewilding Apennines, l’associazione promuoverà la creazione di un “ponte ecologico” di 3.600 ettari tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e il Monte Salviano, per proteggere habitat prioritari e favorire lo spostamento di specie come l’orso bruno marsicano e il lupo appenninico.




















































